Sia benedetta la Brexit: l’economia britannica ha il vento in poppa

Sia benedetta la Brexit. Perchè la Gran Bretagna corre. La sua economia vola. E tutti gli indicatori sono concordi: i britannici hanno il vento in poppa. E perciò, sia benedetta la Brexit. È grazie alla Brexit infatti che, mentre l’Italia arretra, legata com’è a questo carro dell’Euro che la sta strangolando, l’Inghilterra si è rimessa in moto. Corre l’economia di Sua Maestà, anche perchè, dopo il referendum, tutti da quelle parti hanno capito che i veti, i legami, gli obblighi e le tante assurdità imposte da Bruxelles si avviano ad essere un mero ricordo. Ciò che, nel caso dell’Inghilterra, è evidente  – e sempre più lo sarà – è che la Brexit lungi dal dimostrarsi una iattura si sta, da subito, manifestando come una grande opportunità di crescita. Sia benedetta la Brexit, dicono perciò ormai a Londra. Senza dover più sottostare alle cervellotiche pretese degli eurocrati, a trattative politiche estenuanti e inutili, a regole capziose e controproducenti e liberando inoltre la Sterlina dalla partecipazione all’Eurozona, i cittadini del Regno Unito hanno ripreso in pieno la loro autonomia di manovra e il pieno controllo della sovranità nazionale. Ecco spiegato perchè i fautori della Brexit parlarono di Independence Day dopo il risultato referendario ed ecco perchè oggi sono improvvisamente silenti tutte le Cassandre a gettone che si erano espresse contro l’uscita di Londra dalla Ue. Un terribile disastro per i britannici, profetizzarono in tanti. Praticamente tutti gli opinionisti e tanti cosiddetti “esperti”. Prefiche dell’europeismo d’assalto, profeti della sventura altrui, ancelle del “vi spiego io com’è” e sacerdoti del politicamente corretto: di tutti quelli che pontificarono ed elargirono al popolo le loro granitiche certezze non ne vedrete uno disposto a chiedere scusa. Nessuno di loro avrà mai la dignità di ammettere l’errore. Sia benedetta la Brexit.