Paura nella metro di Roma: si stacca una porta, due viaggiatori feriti

Paura nella metro di Roma dove a un treno che viaggiava si è staccata l’anta di una porta. Due viaggiatori hanno riportato contusioni a causa della concitazione del momento, un terzo è in stato di shock. L’Atac ha aperto un’indagine interna per accertare le cause. “Il distacco dell’anta della porta”, spiega l’azienda, “è avvenuto a bordo di un convoglio della metro B mentre era in arrivo alla banchina della stazione Piramide, in direzione Laurentina. Il treno stava uscendo dalla galleria”. Il servizio non è mai stato interrotto. «Il treno – precisa l’Atac – è stato condotto al deposito per le verifiche di rito». L’episodio – reso noto da Atac – è accaduto nel primo pomeriggio intorno alle 15. L’anta, a quanto si apprende, non ha colpito i passeggeri ma si è distaccata. Una volta arrivati alla stazione Piramide il conducente ha fatto evacuare il treno e, recuperata l’anta, lo ha condotto al deposito.

Ma se il comunicato dell’Atac cerca di minimizzare l’accaduto la rabbia e la paura per l’incidente avvenuto ha cominciato a circolare anche sul web. “Staccata una porta in corsa per il sovraccarico. Il mio ragazzo è in ospedale, a momenti veniva macinato e lo chiamate inconveniente?”, questo è il commento che appare sul profilo twitter di InfoAtac da parte della fidanzata di uno dei feriti. E allega anche la foto del ragazzo con un collarino sul suo profilo: “Questo è il ‘piccolo inconveniente’ della Metro B: una porta s’è staccata in corsa. Non alterate le notizie”. Lei si chiama Vanessa e ha raccontato così l’accaduto alle agenzie di stampa: “Il mio ragazzo è vivo grazie ad alcune signore che lo hanno trattenuto dopo che si è staccata l’anta del convoglio in corsa”. Il ragazzo, 23 anni, stava tornando a casa dal lavoro: “La metro – continua Vanessa che ora è accanto al fidanzato, ricoverato in ospedale – non passava da venti minuti. La banchina era piena e quando il treno è arrivato è stato preso d’assalto e Pierangelo è stato l’ultimo a salire. È rimasto quindi attaccato alle porte. A un certo punto l’anta ha ceduto e gli è caduta in testa. Alcune signore hanno trattenuto Pierangelo per non farlo cadere. Il mio ragazzo è un atleta, ma se fosse accaduto che davanti alla porta ci fosse stato un bambino, sarebbe caduto”.