Aria di sorpasso. Trump conquista la Florida: è testa a testa con la Clinton

C’è aria di sorpasso nell’aria: e che sorpasso. Donald Trump ha messo la freccia a sinistra e nella corsa verso la Casa Bianca, mentre Hillary Clinton sbanda accusando il colpo della riapertura delle indagini dell’Fbi sull‘emailgate, il tycoon newyorkese tira dritto verso la meta, forte di un consenso che sondaggi e media Usa danno in crescita. E non per lo scandalo dell’inchiesta che sta zavorrando l’ex first lady…

Usa 2016, Trump in vantaggio sulla Clinton in Florida

Così, se sondaggisti e opinionisti lo davano già saldamente in pista forte di un recupero di terreno che in termini percentuali, solo due giorni fa dava il miliardario candidato repubblicano a soli due punti di distanza dalla competitori democratica,  oggi la notizia è che in Florida c’è stato addirittura il sorpasso: e i media d’oltreoceano riportano la notizia che Donald Trump supera Hillary Clinton in uno Stato cruciale per conquistare la presidenza. Uno scoop che riapre completamente la corsa alla conquista della Casa Bianca di cui la signora Clinton sentiva di avere già le chiavi in tasca. E invece: invece da un sondaggio del New York Times che attribuisce al tycoon un vantaggio di quattro punti percentuali con il 46% delle preferenze sulla ex segretario di Stato, che si attesta al 42%, si scopre che i giochi sotto tutt’altro che fatti. Oltretutto, e la rettifica è doverosa, il rilevamento è stato effettuato prima che emergessero le nuove mail su Clinton al vaglio dell’Fbi.

L’ultimo sondaggio sostiene il testa a testa

E sebbene il 63% dell’elettorato ritenga che le nuove indagini dell’Fbi circa le mail di Hillary Clinton quando era segretario di Stato non cambiano la loro decisione sul voto – è quanto emerge da un sondaggio Abc/Washington Post, il primo condotto dopo la comunicazione di James Comey (Fbi) sul ritrovamento di nuove mail legate alla Clinton – il rilevamento conferma una corsa serrata con il 46% delle preferenze a livello nazionale per la candidata democratica, e il 45% per il repubblicano Donald Trump. Non solo: sempre in base alla medesima indagine, condotta tra venerdì 28 ottobre (il giorno dell’annuncio di Comey) e sabato 29 con focus sulla reazione al “nuovo emailgate”, si sottolinea comunque che il 34% dei potenziali elettori si ritiene meno incline a votare per Clinton dopo gli ultimi sviluppi circa le indagini dell’Fbi, mentre il 2% si dice più favorevole a votare per la candidata democratica. Non si specifica tuttavia quali fossero le intenzioni di voto prima dell’annuncio di venerdì del direttore dell’Fbi. Stando poi all’aggiornamento sulle preferenze a livello nazionale effettuato dagli stessi sondaggisti tra giovedì 27 e venerdì 28 ottobre che vede Clinton e Trump rispettivamente al 46% e al 45%, si conferma la tendenza rilevata nello stesso precedente studio realizzato tra il 24 e il 27 ottobre in cui il consenso per l’ex segretario di Stato Usa era al 47% e per il tycoon al 45%.