Angosciato dai debiti, uccide la moglie a martellate e poi s’impicca

Tragedia familiare a Torino, dove l’angoscia dei debiti da pagare e la mancanza di fondi per affrontare l’onere sempre più incombente, ha indotto un uomo a uccidere la moglie e a togliersi la vita subito dopo. Un omicidio-suicidio che nessuno, a partire dai due figli della coppia, poteva presagire perché nessuno, a parte l’uomo, era a conoscenza della situazione debitoria.

Angosciato dai debiti, uccide la moglie e s’impicca

Un angoscia e un dramma montati di giorni im giorno e poi degenrati nelle ultime ore quando, in un anonimo condominio alla periferia di Torino, al civico 376 di corso Orbassano, un uomo è crollato. Ha ceduto alla disperazione, ha infierito sulla moglie, uccisa a martellate, e poi si è impiccato. A far luce sulla dinamica e sul movente di questo ennesimo omicidio-suicidio un biglietto, ritrovato dalle forze dell’ordine intervenute nell’appartamento torinese a seguito dell’allarme dato dal figlio della coppia, a cui il padre prima di compiere il gesto estremo avrebbe inviato alcuni sms. Un biglietto, che il marito 69enne ha lasciato in casa dopo avere ucciso la moglie 72enne, che indicherebbe motivi economici alla base della tragedia.

In un biglietto, movente e dinamica dell’omicidio-suicidio

Di più: in base a quanto fin qui appurato dagli investigatori della squadra mobile sulla base delle testimonianze raccolte e, soprattutto, del biglietto ritrovato sulla scena del duplice delitto, sembra sia possibile ricostruire la dinamica degli eventi. Secondo aquanto fin qui emerso, allora, l’uomo, dopo aver colpito ripetutamente la moglie, è sceso in cantina e si è impiccato, non prima di aver affidato a quelle poche righe ritrovate la spiegazione del perché di questa tragedia. Poche righe che hanno altresì consentito ai poliziotti di ritrovare il corpo dell’omicida-suicida che, sempre secondo il biglietto, non avrebbe retto il peso dei debiti, dei quali per altro la stessa moglie sarebbe stata all’oscuro. La coppia ha anche una seconda figlia che, come il fratello, viveva da tempo per conto suo.