Ambulanti contro la direttiva Bolkestein: solidarietà di Alemanno

‘Fuori i mercati dalla Bolkestein’: recitava così uno striscione che un gruppo di rappresentanti dei mercati rionali ha esposto fuori dalla sede del Consiglio regionale del Lazio, dove era prevista una seduta straordinaria dedicata all’applicazione della direttiva Bolkestein al commercio ambulante su strada. I commercianti, oltre duecento, temono la messa a gara delle concessioni prevista dalla direttiva europea. In Consiglio è stata depositata una proposta di legge dal capogruppo de La Destra Francesco Storace “che disapplica per il commercio quell’imposizione comunitaria”. “Si tratta di una direttiva infame – ha detto Storace intervenendo in aula – Si tratta di una vicenda imbarazzante, quasi si stia trattando di malfattori e non di lavoratori. Vogliamo tutelare un settore che contribuisce allo sviluppo di questo paese”.

Ai manifestanti ha voluto portare la sua solidarietà l’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno: “Sono qui per solidarietà agli ambulanti che manifestano. Trovo assurdo che si parli ancora di una ‘direttiva Tredicine’ perché in realtà è un tema nazionale perché il governo sbagliò a inserire nella direttiva Bolkestein l’ambulantato, quella direttiva che riguarda le concessioni naturalmente limitate”. “Sono in gioco migliaia di posti di lavoro, famiglie, dagli urtisti della Comunità ebraica (storici venditori di souvenir, ndr) fino a tutto il mondo dell’ambulantato – ha aggiunto – Bisogna difendere un pezzo di economia romana e mi auguro che il Consiglio regionale e poi quello comunale diano dei segnali per sbloccare la situazione perché si potrebbe creare veramente un disastro sociale. Sicuramente – ha aggiunto Alemanno – l’iniziativa di Storace è efficace, e sarebbe importante che anche in Parlamento fosse fatta una revoca di quella norma che non viene dall’Ue. L’Ue aveva dato solo una facoltà, è stata proprio una scelta sbagliata del governo, del parlamento italiano, quella di mettere dentro l’ambulantato. L’Italia ha tutto lo spazio in Europa – ha concluso – per liberare gli ambulanti da questa realtà”.