Video hard, Toscani choc: «A Tiziana andava bene che qualcuno vedesse»

«Non voglio insultarla, ma è un po’ fessa, una fessacchiotta. Fai una roba così importante tanto che poi ti sei uccisa, e lo fai in modo così superficiale?». E’ il commento choc del fotografo Oliviero Toscani sul caso di Tiziana Cantone, la ragazza suicida per i suoi video hot diffusi in rete. «E’ colpa sua, solamente sua», è l’affondo di Toscani. «Fai un video e lo mandi in giro. Lo fai per farlo vedere. L’ha mandato agli amici, ma quando va in giro va in giro. Diventa pubblico. Certo, aveva degli amici del cazzo. I cretini – ha detto ancora Toscani – sono in ordine alfabetico su Facebook, ma quella ragazza sapeva quello che faceva. Viviamo di comunicazione. Non puoi fare qualcosa del genere e poi stupirti, e ammazzarti. Le parodie le devi saper accettare».

Toscani: «È colpa sua, una fessacchiotta»

«Devi sapere che può accadere – ha aggiunto – non puoi deprimerti. Altrimenti sei un fesso. Se fai un video e lo dai a un amico fai una cosa pubblica. Ha fatto sesso e poi l’ha mandato in giro. Le andava bene che qualcuno vedesse. Se hai fatto un video è già una cosa pubblica, non rimane solo in tuo possesso». Il fotografo non è nuovo a prese di posizioni provocatorie, che in alcuni casi gli sono costate anche delle querele, come quando definì i veneti «un popolo di ubriaconi, alcolizzati atavici» (il processo è finito con un’archiviazione). Ma sono state soprattutto le sue foto, usate per le campagne pubblicitarie o come manifesti di film (per ‘Amen’ di Costa Gavras trasformò una croce cattolica nella svastica nazista), a fare «scandalo». I casi sono numerosissimi. Basti citare il fotomontaggio (per una campagna Benetton) che ritraeva il bacio tra Benedetto XVI e l’imam di Al-Azhar, e quello tra Obama e il presidente cinese Hu Jintao: un caso che fece infuriare tutti, dalla Sante Sede alla Casa Bianca.