Video hard in chat: la ragazza di Pozzuoli non va a scuola da 3 giorni

La gogna mediatica allunga la sua morsa stringendo a tenaglia la quotidianità sconvolta della ragazza protagonista del video hard diventato virale in chat come lo divenne quello di Tiziana, morta suicida qualche settimana fa. lei, la giovane di Pozzuoli, non va a scuola da tre giorni: la sua intimità è stata violata. La sua normalità danneggiata. La sua serata minata. E intanto, sul fronte delle indagini in corso da parte del Commissariato di Polizia di Stato di Pozzuoli sulla vicenda risulta coinvolto anche un altro ragazzo.

Video hard in chat: la ragazza di Pozzuoli non va a scuola

Non va a scuola da tre giorni la ragazza protagonista del video hard diventato virale in chat come lo divenne quello di Tiziana, morta suicida qualche settimana fa. Di lei, su cui aleggia il più fitto dei misteri, si mormora che frequenti il liceo. Che – almeno prima della gognam mediatica – frequentasse alcuni dei luoghi di ritrovo delle comitive giovanili più gettonati della zona. E, che sia bellissima, oltre che – sembra – fidanzata. A Pozzuoli, del resto, in questo giorni di fine estate non si parla d’altro. Di lei e dell’alone di mistero che aleggia intorno alla vicenda penale che la riguarda: ossia, sul silenzio della vittima dell’offensiva virtuale e dei suoi genitori. La denuncia, secondo indiscrezioni, non sarebbe infatti stata ancora formalizzata nè al commissariato nè alla stazione dei carabinieri. Dunque, in base a quanto fin qui trapelato sull’intricato caso, allo stato esisterebbe solo una denuncia: quella che la blogger Selvaggia Lucarelli ha presentato alla polizia postale di Milano tesa ad impedire che il video finisca in rete.

L’indagine e il giallo della denuncia della famiglia della giovane

Quel che è certo, dunque, al momento, è che un’indagine è in corso da parte del Commissariato di Polizia di Stato di Pozzuoli sulla vicenda che coinvolge anche un altro giovane. Fonti delle polizia smentiscono che la famiglia della ragazza abbia presentato una denuncia. Si procede d’ufficio, però, per il vasto clamore che il caso ha destato in città e per le informative giunte dalla Polizia postale di Milano, dove – come anticipato poco sopra – la Lucarelli ha denunciato il giovane che ha postato su fb commenti denigratori sulla protagonista del video. L’autore del post incriminato non si è sottratto ai riflettori e su un sito web – Cronaca Flegrea – ha addirittura dichiarato: «Non sono affatto pentito di quanto scritto» e, soprattutto, «sono io vittima della gogna mediatica per le accuse che sto ricevendo». Il ragazzo che, a quanto si apprende abiterebbe nel Napoletano, in fase di contrattacco legale ha anche aggiunto: «Mi rivolgerò ad un avvocato per valutare se denunciare la Lucarelli». Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, e l’assessore competente, intanto, stanno attivando i servizi sociali per assistere e difendere la ragazza dalla violenza mediatica che si è innescata. sperando che, tra campagne di solidarietà e meccanismi giurdici si possa arrivare – almeno per lei – a stabilire il diritto di oblio: quello invocato – invano – dalla povera Tiziana.