Usa, la carriera di un ex jihadista: da cellula di Bin Laden a prof in cattedra

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La notizia ha dell’incredibile: l’università di George Washington nella capitale americana ha assunto un ex jihadista come ricercatore. Una beffa che si eleva al quadrato se consideriamo poi che lo studioso in oggetto, Jesse Morton, nativo della Pennsylvania e convertitosi all’Islam e ai suoi precetti bellicosi quando aveva 20 anni – mentre scontava una pena per possesso di droga dopo aver letto l’autobiografia di Malcolm X – è considerato dal prestigioso ateneo a stelle e strisce addirittura una risorsa, stando ai fatti, irrinunciabile. Con buona pace dell’allerta antiterrorismo, delle vittime di miliziani stragisti e tagliagola che uccidono in nome del Corano, e di tutti quei, magari più fedeli e meno sovversivi, candidati americani in lizza per il posto assegnato a Morton.

Usa, prestigioso ateneo assume ex jihadista per ricercatore

Già, perché il “poliedrico” ricercatore – va detto, assunto dopo mesi di controlli – non solo “vanta” nel suo curriculum un pericoloso percorso di radicalizzazione religiosa, ma anche un attivismo sul campo che lo ha visto spiccare – anche in quel caso riuscendo ad avere la meglio su altrettanto meritevoli colleghi? – come reclutatore di jihadisti per Bin Laden. Ecco perché, tutto considerato, stupisce non poco leggere quanto orgogliosamente riportato in queste ore dal Washington Post, secondo cui il ricercatore in questione sarebbe il primo ex estremista negli Stati Uniti ad entrare a far parte di un programma accademico. E non solo: entrando nel merito della discutibile scelta, per il prestigioso ateneo di Washington l’esimio professore sarebbe addirittura una risorsa preziosissima proprio perché in grado di offrire una prospettiva interna sul processo di radicalizzazione islamico. «È la prima volta che facciamo un passo del genere – ha spiegato al giornale Lorenzo Vidino, direttore del programma di studi sull’estremismo – Morton offre qualcosa di unico quale un’esperienza come reclutatore per al-Qaeda, unita ad un master alla Columbia University». Dalla pratica alla teoria, insomma, dalla radicalizzazione militante alla sua esegesi teorica fino all’insegnamento accademico. Contenti e tranquilli loro…