Star Trek alla Festa dell’Unità: William Shatner, tortellini e foto (a pagamento)

Da Che Guevara al capitano Kirk, il Pd renziano si rifà il look e alla Festa dell’Unità di Bologna il personaggio clou, la stella politica che incarna il Capitale di Marx e il ricordo di Berlinguer è nientepopodimeno che William Shatner. Basta con il nostalgismo sessantottino, basta con la democrazia proletaria, meglio volare alto con la serie televisiva Star Trek. Il tutto, naturalmente, tra tortellini e  discussioni fra i militanti sul referendum.

Gli autografi di William Shatner

William Shatner è il protagonista per tre giorni di una serie di appuntamenti che fanno della festa del Pd un appuntamento per i fan italiani della serie. In primis l’incontro con i fan in un “one man show”, mentre, nella sua prima giornata di presenza a Bologna è stato protagonista di una sessione (a pagamento) di foto e autografi con gli appassionati. I soldi incassati dal Pd serviranno a pagare il cachet dell’attore. «Non lo facciamo per guadagnarci – ha detto il responsabile della festa Fabio Querci – ma per animare la festa». Io sono un vero appassionato di Italia – ha detto Shatner prima del suo incontro con i fan – «il cibo, la passione, il senso dello stile, la gente, il paesaggio, il vino, il teatro: l’Italia è un grandissimo Paese e quello italiano è un grandissimo popolo. L’incontro di questa settimana è favoloso». Shatner ha anche detto di non sentirsi particolarmente fuori posto in una festa politica: «C’è un partito democratico in Italia?», ha risposto, scherzando, a chi glielo chiedeva. «Questa – ha detto – è come una festa della contea in America dove la gente viene e festeggia: persone di tutte le opinioni sono qui per festeggiare insieme. E poi è una bella zona dell’Italia». Ed è rimasto alla larga anche dalla politica americana: «Trump o Clinton? Io sono cittadino canadese, vivo in Usa con la green card, non vorrei che mi cacciassero».