Scuola, usato e web in aiuto alle famiglie: al via la guerra al caro libri

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A una manciata di giorni dall’inizio dell’anno scolastico si ripropone il salasso dell’acquisto dei libri di testo: una cambiale ciclicamente in protesto che grava sulle teste delle famiglie italiane che puntualmente, come ogni settembre, tornano ad affilare gli artigli per cercare di arginare almeno in parte l’esoso esborso.

Scuola al via: è di nuovo lotta al “caro libri”

E allora, tra usato e web è scattata la “guerra” di studenti e famiglie contro il consueto “caro libri” che si ripresenta ad ogni nuovo inizio di anno scolastico: si calcola che tra testi e dizionari la spesa media si aggira intorno ai 500 euro, con punte di più di mille euro per gli alunni delle prime classi dei licei. E se tra le bancarelle dei mercatini la difficoltà è districarsi tra i codici delle nuove e “vecchie” edizioni, spunta sempre più forte l’online: secondo i dati raccolti da Skuola.net, quasi 2 studenti su 3 avranno, infatti, sui banchi libri prevalentemente nuovi. Ma, per la prima volta, meno della metà delle famiglie si rivolgerà alle librerie. Salgono siti di e-commerce e ipermercati. E c’è anche chi, come il Codacons, propone alle famiglie di rinunciare all’acquisto di «corredi firmati» per destinare la differenza non spesa alle vittime del terremoto. Genova, Roma e Pescara sono le città che li comprano sul web. Anche Torino e Venezia sono nella top 10 della classifica stilata da Amazon.it, mentre fuori dalla classifica rimangono le grandi città come Milano, Bologna e Firenze.

Il mercato del testo di seconda mano

Ricorrere al nuovo, anche se cambiando i modi in cui ne avviene l’acquisto, è infatti la tendenza dell’anno come emerge da una ricerca di Skuola.net su più di seimila studenti di medie e superiori. Le famiglie giocano d’anticipo: nonostante la scuola debba ancora iniziare, quasi il 70% degli intervistati dal sito specializzato ha affermato di essersi già attivato per cercare i testi per il prossimo anno. Gli altri aspetteranno ancora un po’, per capire come spendere meglio i propri soldi; il 4% spera di usufruire del comodato – destinato a famiglie economicamente più disagiate – qualora venisse organizzato dalla propria scuola. Sono in totale 103 – come nel 2015/16 – i milioni stanziati per fornire gratuitamente i testi ai ragazzi meno abbienti delle scuole dell’obbligo e secondarie superiori. Ma quale sarà il mercato di riferimento, quello del nuovo o dell’usato? Il primo resta la scelta privilegiata: il 39% degli studenti ha infatti deciso di comprare libri “tutti nuovi”, specialmente se frequentano le scuole medie. Va poi aggiunto un 23% che dichiara di volerli acquistare «prevalentemente» di prima mano. Il testo di seconda mano mantiene comunque il suo mercato. In base alle risposte dei ragazzi, il 7% delle famiglie è orientato a comprare «solo libri usati», mentre il 31% cercherà di averli «in prevalenza usati».