Scuola, la Giannini fa lo show e se la ride. E chissenefrega di prof e studenti

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La campanella è suonata ma l’anno scolastico si presenta più disastrato che mai. Come l’anno scorso, la scuola riparte senza decine di migliaia di insegnanti titolari, solo in parte sostituiti da figure provvisorie, con docenti che in molte classi non sono quelli dell’altro anno, alla faccia della continuità didattica, e con un istituto su sei senza preside. La Giannini saluta su Fb studenti e prof, minimizzando le magnagne che invece già portano a una prima mobilitazione, annunciata per il 7 ottobre. Migliaia di insegnanti in tutta Italia anninciano ricorsi e class action. Le risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici continuano ad arrivare con il contagocce e si insiste a ignorare, lo dicono le indagini internazionali, il diritto degli studenti di essere valutati allo stesso modo indipendentemente da dove risiedono, minando la credibilità di dati fondamentali per individuare e valorizzare gli studenti meritevoli sia del Nord che del Sud.

La Giannini ride, ma la scuola piange…

La Giannini minimizza, ma il Codacons annuncia in Puglia un ricorso collettivo contro il Miur, da intraprendere al Tar del Lazio, in favore di tutti i docenti residenti in regione che non sono stati ammessi alle prove orali del concorso per l’immissione in ruolo secondo la normativa della ‘Buona scuola’. L’iniziativa, si legge in una nota, ha lo scopo di “ottenere l’annullamento, previa sospensiva, dell’efficacia delle graduatorie di merito e dei giudizi negativi di mancata ammissione alla prova orale e, comunque, l’ammissione con riserva dei ricorrenti alle successive fasi concorsuali, anche alla luce dell’orientamento già espresso dal Tar del Lazio in tema”. Il ricorso, spiega il Codacons, è diretto a “contestare l’articolazione delle prove concorsuali, i criteri stabiliti per la loro elaborazione e valutazione, nonché le modalità di svolgimento delle prove stesse”. Tutti i docenti della Puglia bocciati alle prove scritte possono ottenere informazioni e partecipare all’azione collettiva attraverso il sito ‘www.codacons.it’. Un ricorso collettivo che si aggiunge a un altro, analogo, annunciato dai professodi dell’Abruzzo. Insomma, la scuola è iniziata nel peggiore dei modi e i sorrisetti della Giannini sono francamente inammissibili, oltreché stucchevole