Schiaffi, mani al collo e insulti ai bimbi: maestro delle elementari a giudizio

Un maestro delle elementari che a Bologna terrorizza i suoi alunni. Insegnanti della materna che maltrattano i piccoli utenti di un asilo di Potenza. Dalla Calabria all’Emilia, ma dal nord al sud, sembra proprio non esserci limite – né geografico, né morale – all’orrore perpetrato quotidianamente su sfortunati alunni nelle grinfie di “educatori” certamente non degni del ruolo di cui sono stati investiti. E proprio quando sembra possa essere davvero impossibile poter superare la soglia dell’orrore fissata dall’ultimo caso denunciato dai media e documentato a suon di immagini terrificanti, si apprende dell’ultimo episodio violento. Dell’ultimo maestro orco.

Botte e insulti ai bimbi: maestro delle elementari a giudizio

Dunque, incredibile ma vero, ad appena 48 ore dalla notizia delle «violenze fisiche e verbali» subite da bambini tra i tre e i cinque anni nella scuola materna Il Delfino di Potenza, si apprende di un omologo caso registrato a Bologna, stavolta su alunni appena più grandi. Si tratta di scolari delle classi elementari di un istituto di Bologna: sono loro, in questo caso, le piccole vittime costrette a subire atteggiamenti coercitivi pesanti che potevano andare da mani strette al collo a sgambetti, passando per un improvviso lancio di quaderni e fino all’insulto pesante. Sarebbe questo, infatti, il “trattamento” che un maestro di 65 anni avrebbe riservato a cinque bambini della sua classe, tra i 7 e gli 8 anni.

In aula tanto stress, ansia e paura

Secondo quanto ricostruito e riferito in un servizio dal Resto del Carlino, l’insegnante, all’epoca dei fatti – l’anno scolastico 2014-2015 – era in servizio nella Bassa bolognese ed è stato rinviato a giudizio per maltrattamenti. Di più: secondo l’accusa del Pm Simone Purgato, oltre agli insulti, il maestro avrebbe preso a schiaffi i suoi allievi, sottoponendoli ad abusi psicologici e fisici e costringendoli a trascorrere l’anno in una situazione di stress, ansia e paura quotidiane. In un caso, poi, sarebbe arrivato ad afferrare per il collo e a sputare ad una bambina, dopo averla chiamata «cicciona». Sono state le vittime a raccontare il tutto. Il maestro, che insegna ancora, ma nel frattempo si è trasferito in un’altra provincia, nega invece ogni addebito.

Maltrattamenti sui piccoli di un asilo: l’ultimo precedente

Accusate di aver maltrattato con “violenze fisiche e verbali”, i bambini, tra tre e cinque anni, a loro affidati durante lo scorso anno scolastico nella scuola materna “Il Delfino” di Potenza, tre maestre sono state sospese dal pubblico ufficio e dal servizio di insegnante. I provvedimenti – emessi dal gip di Potenza – sono stati emessi al termine delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano e svolte dal Reparto operativo-Nucleo investigativo del Comando provinciale di Potenza dei Carabinieri. Le indagini sono cominciate dopo la denuncia di una madre preoccupata per alcuni lividi scoperti sulle braccia della figlia e per il suo cambiamento d’umore. Determinanti si sono rilevate le immagini e gli audio acquisiti attraverso telecamere e microfoni nascosti. Nel corso delle indagini, i Carabinieri del Comando provinciale di Potenza hanno ascoltato anche altri genitori e un’insegnante della stessa scuola materna.