Santoro sentenzia: la Raggi è di destra, ma Travaglio non lo dice…

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Michele Santoro sta per tornare in Rai: prima serata su Raidue. E, ovviamente, torna a commentare la politica italiana, in questo caso romana. Ma Roma, si sa, è uno scenario tanto nazionale che internazionale. E Santoro sentenzia, intervistato da Repubblica: “Tutto quello che sta intorno alla Raggi è di destra”. E polemizza con l’amico Marco Travaglio: “Considera l’ex alemanniano Marra un tecnico indipendente. Non mi pare la definizione più calzante”. Eppure, gli fa notare il giornalista, dare voce alla “piazza” è stata una caratteristica delle trasmissioni di Santoro. “Alt – risponde Santoro – io rivendico di aver dato spazio a un movimento che è diventato un grande protagonista della scena nazionale. Non significa che io condivida la loro tecnica di formazione della linea politica. Se i movimenti si limitano a registrare l’umore della Rete, la politica è finita”. Ancora, Santoro rivendica di non avere votato a Roma e specifica che il suo quartiere, Parioli, è l’unico dove ha vinto Giachetti. Giachetti che, a partita chiusa, definì il Pd, il partito che lo aveva candidato, una palla al piede in una campagna elettorale giocata tutta sull’immagine. Perdente quella della sinistra, vincente quella dei Cinquestelle. Una campagna, sottolinea Santoro, fatta a Roma non dalla Raggi ma dalla magistratura con Mafia capitale. A Beppe Grillo da ultimo dà questo consiglio: “Superate il vostro limite, non abbiate paura del dialogo. Non basta fare le pulci a Renzi e dire sempre no. Per esempio, se vince il refrendum cosa fate? Ditecelo ora, perché se volete lasciare il pallino a D’Alema e al governo Padoan, non srevite a niente”.