Russia, il partito di Putin sfiora il 50%. Vladimir: “Davanti a noi sfide”

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L’exit poll sulle legislative di oggi in Russia pubblicato dall’istituto demoscopico Fom (Fondo opinione pubblica), vicino al Cremlino, dà il partito di Putin Russia Unita in testa con il 48,7% delle preferenze. Seguono i comunisti con il 16,3%, i liberaldemocratici del nazionalista Vladimir Zhirinovski al 14,2%, e Russia Giusta al 7,6%. Restano sotto la soglia di sbarramento del 5% i partiti d’opposizione Iabloko, al 2,6%, e Parnas, allo 0,8%. Lo riporta la Tass. “Possiamo decisamente dire che il nostro partito ha vinto”: così dichiarato il premier russo Dmitri Medvedev, formalmente leader del partito di Putin. “Il risultato è buono – ha proseguito Medvedev -, il nostro partito avrà la maggioranza assoluta, e quanto sarà ampia questa maggioranza sarà deciso in seguito al conteggio dei voti”.

Putin: “La gente si fida di noi”

Il risultato elettorale per Russia Unita è “stato buono”, l’affluenza “non molto alta ma comunque positiva”. E’ questo  il commento di Vladimir Putin al risultato elettorale. “La gente – ha detto – si fida di noi per il bene del Paese e ha capito che le promesse non costano nulla. Davanti a noi abbiamo delle sfide da affrontare, problemi da risolvere”.  “La situazione è complicata – ha proseguito Putin – , la gente lo sente e vuole che nella società e nel sistema politico vi sia stabilità”. “Ci sono molte questioni e comunque il risultato è quello che è, comunque la gente ha votato per Russia Unita”. Russia Uni -ha concluso il leader del Cremlino – “lavora nel modo più efficace possibile nonostante l’opinione degli scettici”.

Le recriminazioni dei comunisti

Recriminazioni arrivano dal  leader del partito comunista russo, Ghennadi Ziuganov, che ha definito “una menzogna” la vittoria del partito di Putin, Russia Unita, alle legislative criticando il fatto che il partito di governo ha sfruttato la popolarità del leader del Cremlino.