Nuova rissa tra migranti al Cara di Bari: ferito un finanziere

È di 8 feriti il grave bilancio dell’ultima maxi rissa scoppiata all’interno del Centro accoglienza richiedenti asilo di Bari-Palese. I disordini hanno visto coinvolti immigrati di diverse etnie,  eritrei, pakistani e afghani. Negli scontri sono stati anche coinvolti militari della Guardia di Finanza e dell’Esercito che, in quel momento, erano impegnati nella vigilanza e che sono prontamente intervenuti per sedare la lite. Successivamente sono intervenuti poliziotti e carabinieri. Il finanziere ferito è stato colpito a una gamba con una grossa pietra. La guardia di finanza ha denunciato sette persone e sequestrato numerosi oggetti contundenti, avviando indagini per identificare altri partecipanti alla rissa e accertarne i motivi. Le risse al Cara di Bari sono all’ordine del giorno. La coonvivenza tra etnie così diverse e molteplici è complicata per non dire impossibile, in una strutturache ospita all’incirca 1500 migranti, anche di più man mano che gli sbarchi aumentano e l’affollamento all’interno del centro di accoglienza crea dissidi e frustrazioni. Praticamente il centro è diventato una miccia esplosiva e i motivi delle risse -spesso per futili motivi – non è possibile prevenirli. A fine agosto è stato accoltellato un cittadino eritreo, di 43 anni, un richiedente asilo. Era stato  accoltellato da un connazionale arrestato dai carabinieri. Un dissidio avvenuto in seguito a dissidi interni alla micro-realtà eritrea all’interno del Cara.