Il nome Renzi non si pronuncia invano. E gli agenti “tagliano” lo striscione

Avevano affisso lo striscione “Renzi hai fallito” davanti al museo Pecci a Prato in vista della visita del premier al Centro per l’arte contemporanea. Ma poi lo striscione posizionato da Forza Italia era a metà, senza più il nome “Renzi”. A “tagliarlo”, hanno spiegato in una conferenza stampa i militanti azzurri, agenti della questura la notte scorsa.

Lo striscione della discordia

«All’inizio pensavamo fosse uno scherzo dei giovani del Pd, poi abbiamo saputo che erano stati agenti della questura a rimuovere la scritta», spiega Giorgio Silli, dirigente nazionale di Forza Italia. La circostanza è stata confermata dal questore di Prato Paolo Rossi che ha spiegato come nella notte, uomini della polizia pratese assieme a quelli della pattuglia presidenziale, hanno rimosso una parte della scritta nella loro operazione di bonifica. «È una questione di sicurezza pubblica, noi abbiamo il compito di stemperare gli animi», ha spiegato il questore. «Abbiamo informato il nostro capogruppo alla Camera, stiamo valutando se presentare un’interrogazione parlamentare in merito», ha spiegato Giorgio Silli. Preannuncia invece denunce, per non essere stato fatto entrare dalla polizia al teatro Metastasio di Prato dove il premier ha partecipato a un’iniziativa sul referendum, Alessandro Maiorano, dipendente del Comune di Firenze che nel corso degli ultimi anni ha presentato numerosi esposti contro Matteo Renzi e altri politici.