Referendum, Fabio Rampelli: «Tira una brutta aria per Renzi e per il Sì»

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«Per sondare l’aria che tira tra i sostenitori del Sì, basta leggere i movimenti del fronte renziano». Ad affermarlo è Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia. E i movimenti sono significativi: «Mancata decisione sulla data, conseguente ritardo nell’apertura ufficiale del dibattito, differimento dei termini della par condicio tra i due schieramenti con un’imbarazzante preponderanza delle forze di governo, blitz di avvicendamento agostano in Rai dei direttori di Tg volto al controllo dell’informazione, tentativo di disarticolare il centrodestra – prima assicurandosi l’obbedienza del senatore Verdini e ora provando a usare Parisi come cavallo di Troia dentro Forza Italia – smentita di dimissioni in caso di vittoria del No, interferenze di poteri forti per drammatizzare la sconfitta del “Sì”».

Fabio Rampelli: «A volte il presunto meglio è amico del peggio»

«Probabile – aggiunge Fabio Rampelli – che a breve si minacceranno terribili carestie e il ritorno della peste, ma sono solo segni. Segni rassicuranti che l’Italia – se non ha un governo capace di varare una riforma migliorativa della Costituzione repubblicana – potrà conservare quella attuale. A volte il presunto meglio è amico del peggio».

E Brunetta dice no alla retorica del Pd

«In merito al referendum – afferma a sua volta Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati – mi preme dire una cosa chiara e netta: eliminiamo la retorica che dice “se non passa il referendum la riforma non si farà più”. È una retorica stupida, che non accetto».