Flop per “Politics“ su Raitre. Fa acqua la “rivoluzione” della Bignardi

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Politics non ce la fa. Almeno per ora. La seconda puntata del programma di approfondimento su Raitre, che Daria Bignardi ha voluto per rivoluzionare il palinsesto politico dopo aver cancellato Ballarò di Massimo Giannini, non supera il 3,45 per cento di share. Un vero flop, peggiore di qualsiasi previsione.

Politics a rischio. La Bignardi nei guai

E questa volta non ci sono alibi per il flop. Dopo il forfait dato alla prima puntata da Luigi Di Maio, nella seconda puntata il candidato premier dei Cinquestelle ha fatto il suo dovere di bravo ospite. Ma le polemiche roventi per la mail sul caso Muraro non sono bastate per inchiodare davanti allo schermo i telespettatori. Il confronto tra Politics, condotto dall’ex giornalista Sky Gianluca Semprini, e  DiMartedì su La7 è disarmante: il talk di Giovanni Floris ha realizzato il 6,05 per cento con 1.048.000 spettatori, doppiando Politics. Come se non bastasse l’ex conduttore di Ballarò Giannini si è presa la rivincita chiamato come ospite fisso del programma di Floris.

Chi pagherà il flop?

Il fallimento dell’esperimento di Politics mette in difficoltà la neo-direttrice di rete, Daria Bignardi, che ovviamente minimizza, anzi tace. Un dato che dovrebbe far riflettere anche il direttore generale, Campo Dall’Orto. Se Carlo Rienzi, presidente del Codacons, chiede la chiusura del programma perché i «dati di ascolto dimostrano il mancato gradimento da parte del pubblico» non è meno dura la posizione dell’Usigrai: «Chi pagherà per il flop di Politics?». E dire che la Bignardi motivò l’assunzione di Semprini dicendo che all’interno dell’azienda pubblica non aveva trovato un profilo adeguato per quel ruolo. Giannini venne giudicato poco renziano per cavalcare a dovere l’onda referendaria, ma l’ex conduttore di Sky  arruolato da viale Mazzini non fa audience. Intanto il Senato ha messo un paletto alle retribuzioni Rai dopo le polemiche estive sui compensi stellari: 240mila euro per tutto il personale e i consulenti.