Il pm Saieva delude i manettari del terremoto: l’inchiesta? Appena agli inizi

Vi ricordate tutti quelli che erano pronti a mettere sul banco degli imputati il sindaco di Amatrice Roberto Pirozzi? E i titoloni in cui si processavano le ristrutturazioni? E i resoconti in cui si parlava di carte che i magistrati starebbero vagliando? Ebbene, a tutta questa schiera ha risposto il procuratore capo di Rieti Giuseppe Saieva, il quale ha chiarito che l’indagine è appena agli inizi, che le case sottoposte a sequestro sono una quindicina, che occorrerà ricostruire la loro storia recente, che sulla scuola di Amatrice ristrutturata e miseramente crollata a metà verrà esaminata la memoria di Gianfranco Truffarelli, l’imprenditore che ha realizzato i lavori di miglioramento dell’edificio. Questi i fatti. Si discute anche, alla Procura di Rieti, se affidare o meno una consulenza a un pool di esperti per conoscere la “qualità” delle scosse sismiche. In pratica un modo per sapere se il terremoto è stato troppo forte perché le case potessero resistere. Ma ancora non c’è nulla di deciso su questo specifico punto. “Avrete notizie”, si è limitato a dire Saieva ai cronisti. Saieva ieri ha incontrato anche il procuratore generale della Corte d’Appello di Roma Giovanni Salvii. Sarà valutata, ha spiegato quest’ultimo, la possibilità di rinforzi per la procura di Rieti con l’invio di altri magistrati. Per ora la Procura sabina si tiene lontano da ogni forma di sensazionalismo e, anche nelle informazione alla stampa, la linea di condotta sembra essere quella di una doverosa cautela.

Terremoto, troppi sette mesi per le prime casette

Con l’imminente arrivo del freddo nelle zone colpite dal sisma preoccupa maggiormente invece l’indicazione temporale di sette mesi fornita dal commissario Vasco Errani come termine utile per costruire le casette di legno che dovranno ospitare gli sfollati. Tempi troppo lunghi secondo i sindaci dei comuni distrutti, mentre il sindaco Pirozzi propone di mettere a disposizione le seconde case nella zona a titolo gratuito anche senza usufruire del contributo di autonoma sistemazione.