Piogge insistenti su Arquata e Norcia: sos maltempo nelle zone terremotate

Dopo il terremoto, che non ha mai abbandonato del tutto le zone colpite il 24 agosto – sono all’incirca 9.500 le repliche sismiche registrate finora – adesso ci si mette anche il maltempo: piogge insistenti si abbattano da ore su Arquata e Norcia in particolare, e sulle zone dissestate in generale – da Amatrice ad Accumoli – aumentando i disagi, al momento definiti «contenuti», ma rispetto ai quali sarebbero comunque già pronti anche eventuali piani di evacuazione.

Dopo il sisma, il maltempo si abbatte su Arquata

E allora, stando a quanto fin qui riportato dai siti meteo, piove abbastanza intensamente sulle zone terremotate delle Marche, e le tendopoli di Arquata del Tronto, Acquasanta Terme e Montegallo, dove proprio ieri (giovedì 15 ndr) si sono aperte le scuole nelle tensostrutture. A quanto trapela, al momento i disagi sarebbero ancora affrontabili, ma la Sala operativa regionale della Protezione Civile fa sapere che sono pronti piani di evacuazione per trasferire chi è ospite delle tende in «zone sicure». Ad Arquata, poi, è in funzione il Centro regionale di coordinamento, che segue l’evolversi della situazione. Sono circa 500 le persone che hanno trascorso la notte nelle tendopoli dei campi di Montegallo, Acquasanta Terme, Arquata, e nelle frazioni Pescara del Tronto, Pretare, Colle e Spelonga, più altre in tende sparse nell’area più prossima al cratere del sisma. I dati però – spiegano i vigili del fuoco – sono in continua evoluzione: molti terremotati che hanno l’abitazione agibile sono tornati a casa, «spinti anche dalla pioggia», mentre altri tornano a dormire in tenda appena c’è una nuova scossa un po’ più forte. Nel comprensorio di Montegallo alloggiano in tendopoli 142 terremotati (altri in 19 tende sparse); 19 persone ad Acquasanta. Nel campo di Borgo di Arquata vivono 140 sfollati. Altri 40 circa in quello di Pescara del Tronto, ma già ieri, racconta Franchi, «a Pescara erano quasi tutti rientrati a casa». Nella frazione di Pretare sono in 51, altri 140 sono distribuiti fra le tendopoli di Colle e Spelonga, sempre nel comune di Arquata. Per proteggere le tende dalla pioggia la Protezione civile e i vigili del fuoco hanno steso grandi teli di plastica.

Sos maltempo anche a Norcia, Amatrice e Accumoli

«Dobbiamo togliere i terremotati dalle tende al più presto, lo ripete sempre anche il commissario Vasco Errani, e penso che nell’area di Arquata si possa fare nel giro di due-tre settimane: utilizzando il contributo per l’autonoma sistemazione, le seconde case, e i tre hotel agibili che abbiamo». A sostenerlo il vice sindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi, che con altri sindaci del cratere sismico spera anche in un finanziamento ad hoc che ricalchi in parte il modello del post terremoto 1997: «Fondi immediatamente spendibili per lavori di urgenti nelle abitazioni private parzialmente inagibili, quelle classificate con il codice B nelle verifiche Aedes. Alloggi che possono tornare agibili con semplici interventi di ripristino delle tamponature o di qualche tramezzo lesionato». I tre hotel indicati da Franchi, invece, disporrebbero rispettivamente di 23, 14 e 5 camere, e potrebbero ospitare un buon numero di sfollati. Intanto anche Norcia è sotto la pioggia: dopo le nuove scosse di giovedì pomeriggio ora è il maltempo a creare ulteriori disagi alla popolazione di Norcia che dal 24 agosto è alle prese con il terremoto. La notte è infatti trascorsa tranquilla per quanto riguarda l’andamento del sisma. Piccole scosse di magnitudo intorno a 2.0 sono state rilevate dall’Istituto Nazionale di Geofisica, ma non avvertite dalla popolazione. Alcuni hanno comunque preferito tornare per precauzione nei camper e nei centri di accoglienza allestiti dal comune nelle palestre. A creare disagi adesso, però, è soprattutto la pioggia che cade incessantemente da alcune ore. Creando nuove piccole difficoltà anche alle lezioni scolastiche di medie ed elementari che si svolgono in tende e tensostrutture. Dalle verifiche condotte dai tecnici comunali, sono intanto emersi nuovi piccoli crolli nella frazione di San Pellegrino su strutture già notevolmente danneggiate. Nella zona di Porta Ascolana i vigili del fuoco hanno invece rimosso alcune tegole pericolanti. E purtroppo non è ancora tutto: piove in modo persistente, e da diverse ore, con pochi momenti di tregua, anche ad Amatrice, Accumoli e su tutte le frazioni limitrofe interessate dal sisma. Al momento dalle tendopoli non si segnalano particolari criticità, ma il Dipartimento di protezione civile sta monitorando con attenzione l’evoluzione delle condizioni meteorologiche.