Piacenza, operaio travolto e ucciso da un camion durante un picchetto

FacebookPrintCondividi

Un operaio egiziano di 53 anni che stava picchettando all’esterno di un’azienda di logistica a Piacenza è stato travolto e ucciso ieri in tarda serata dall’autista di un camion, che è poi sfuggito per un soffio al linciaggio degli altri operai prima di essere fermato dalla Polizia. Gli agenti erano presenti allo sciopero per motivi di ordine pubblico e la scena si è svolta sotto i loro occhi. È accaduto alle 23.45 nella sede piacentina della Gls, un corriere espresso con sedi in varie città. I soccorritori del 118 hanno tentato le manovre di rianimazione ma l’operaio, padre di cinque figli e aderente al sindacato Usb, è deceduto sul posto. L’uomo alla guida del mezzo, secondo quanto si è appreso, sarebbe stato interrogato durante la notte.

Lo hub della azienda di logistica Gls è alla periferia di Piacenza. L’egiziano investito e ucciso è operaio della stessa Gls e iscritto al sindacato autonomo Usb, e stava manifestando insieme ad altri facchini davanti all’ingresso dell’azienda, con la quale il sindacato ha in corso in questi giorni un’aspra vertenza. Pare che i manifestanti avessero intenzione di effettuare un picchetto per impedire ai camion di uscire dal cortile della Gls. Mancavano pochi minuti a mezzanotte, quando uno dei Tir, proprio mentre effettuava la manovra di uscita nonostante le proteste, ha schiacciato l’egiziano che è morto sul colpo. Inutili i soccorsi del 118. Sul posto sono intervenute numerose pattuglie di poli. Preso in consegna dalla polizia e sottratto al linciaggio degli altri manifestanti, è stato portato in questura in stato di fermo con l’accusa di omicidio stradale. Sul posto è arrivato anche il sostituto procuratore Emilio Pisante, insieme al vicario del questore di Piacenza e al comandante provinciale dei carabinieri. Numerosi testimoni sono stati ascoltati in questura per tutta la notte. La polizia, che si occupa delle indagini, ha anche acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza della Gls.

«Il conducente del camion che ha travolto e ucciso il nostro lavoratore è stato incitato a forzare il picchetto da un addetto vicino all’azienda», è la pesante (e tutta da verificare) denuncia di Riccardo Germani, di Usb, presente alla manifestazione. «Gli urlavano ‘parti, vai!’ – ha raccontato – e quello è partito investendo il nostro aderente».