Il Papa sferza la Chiesa: «Il mondo è stanco di vescovi alla moda»

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Anche il Papa, ogni tanto, lascia da parte i toni ecumenici e indoss al’abito del fustigatore dei vizi contemporanei, soprattutto se si tratta degli errori che vengono dagli uomini di Chiesa. “Il mondo è stanco di incantatori bugiardi, e mi permetto di dire di preti alla moda o di vescovi alla moda. La gente fiuta, perché il popolo di Dio ha il fiuto, la gente fiuta e si allontana quando riconosce i narcisisti, i manipolatori, i difensori delle cause proprie, i banditori di vane crociate. Piuttosto, cercate di assecondare Dio, che già si introduce prima ancora del vostro arrivo”. È uno dei passaggi significativi dell’ampio discorso che Papa Francesco  ha rivolto ai partecipanti al corso di formazione per nuovi vescovi, ricevuti nella sala Clementina. Il corso è organizzato dalla Congregazione per i vescovi e da quella per le Chiese orientali, e i partecipanti celebrano in questa occasione il loro giubileo. Nella udienza erano accompagnati dal cardinale canadese, Marc Ouellet, prefetto della Congregazione per i vescovi, che ha rivolto il saluto al Papa, tra l’altro informando che il cardinale Leonardo Sandri, prefetto delle Chiese orientali, non era presente perché a Chieti per un convegno ecumenico con esponenti ortodossi.

Come sempre quando incontra gruppi di vescovi, anche oggi Papa Bergoglio ha rivolto un discorso molto articolato, forte, a tratti poetico nelle immagini e nell’aggancio con le figure della Bibbia, e insieme pragmatico e molto concreto. Nella prima parte ha disegnato la vocazione di pastore, a partire dal “brivido” che ha suscitato in ognuno e che, ha raccomandato, non bisogna mai dimenticare: preti e vescovi sono stati “pescati dal cuore di Dio per guidare il suo popolo santo”. Il rapporto con il “popolo” e il “gregge”, è stato molto sottolineato dal Pontefice, insieme a quello della appartenenza di pastori e popolo alla Chiesa: “il solo tesoro che vi prego di non lasciare arrugginire in voi è la certezza che non siete abbandonati alle vostre sole forze. Siete Vescovi della Chiesa, partecipi di un unico Episcopato, membri di un indivisibile Collegio, saldamente innestati come umili tralci nella vite, senza la quale nulla potete fare”. Nella seconda parte Papa Francesco ha invece riflettuto su come “rendere pastorale la misericordia”, suggerendo poi tre “raccomandazioni”: “siate vescovi capaci di incontrare e di attirare”, “siate vescovi capaci di iniziare coloro che vi sono stati affidati” e “siate vescovi capaci di accompagnare”.