Pakistan, attacco suicida in moschea: 23 i morti, oltre 35 i feriti

Sono salite a 23 le persone  morte nella moschea ed altre 35 hanno riportato ferite di varia entità per un attentato realizzato da un kamikaze in una moschea ad Islamabad, in Pakistan. Il vice capo amministrativo del territorio, Naveed Akbar ha indicato che l’attentatore suicida è entrato in azione dopo la preghiera del venerdì. A quanto ha precisato lo stesso Akbar il kamikaze si è fatto esplodere una volta raggiunto il porticato della moschea, dove si trovavano circa 200 persone. Secondo testimoni, prima di attivare l’esplosivo ha gridato “Allah u Akbar!” (Dio è il più grande!).
L’attentato in moschea non è stato per il momento rivendicato, ma nella Mohmand Agency operano due gruppi talebani: lo storico Tehrek-e-Taliban Pakistan (TTP) e una sua scissione più radicale, Jamaat ul Ahrar (JuA), che recentemente ha realizzato numerosi attacchi contro forze di sicurezza pachistane e luoghi di culto di musulmani sciiti. Quasi tutta la popolazione della Mohmand Agency è composta da sunniti Deobandi, mentre gli sciiti si trovano nella Kurram Agency ed in parte della Orakzai Agency.