Pakistan, doppio attacco suicida fra i cristiani di Peshawar: 20 morti

Doppio attacco suicida in Pakistan a distanza di qualche ora l’uno dall’altro. Il bilancio è pesante: 19 morti e decine di feriti.
Il primo attentato è avvenuto all’alba quando un commando armato, formato da kamikaze ha dapprima attaccato il quartiere denominato Christian Colony di Peshawar, nel Pakistan nord-occidentale, scontrandosi poi con le forze di sicurezza, in un incidente che ha avuto un bilancio di cinque morti, quattro militanti ed un civile.
Il portavoce dell’esercito pachistano, generale Asim Bajwa, ha spiegato che «un gruppo di terroristi ha attaccato la Christian Colony di Peshawar all’altezza della Warsak Road, provocando però un’immediata risposta da parte degli uomini della sicurezza che hanno eliminato quattro attentatori suicidi».
L’incidente è stato commentato anche da fonti della polizia secondo cui due kamikaze hanno attivato – nel quartiere abitato da popolazione prevalentemente cristiana – l’esplosivo che portavano indosso. Altri due, invece, sono stati uccisi in uno scontro a fuoco che è costato la vita anche ad un civile.
«Condanniamo l’attacco al quartiere Warsak della Christian Colony – ha detto Shanaun Alfred, portavoce dell’Alleanza delle minoranze di tutto il Pakistan, al termine dell’operazione di “bonifica” da parte delle forze dell’ordine – ed apprezziamo l’immediata risposta dell’esercito e delle forze di sicurezza».
Ma, per ora, l’attentato non è stato rivendicato né dai talebani del TTP, il Tehrek-e-Taliban Pakistan, nè da alcun altro gruppo.
Poco dopo il secondo attacco suicida, davanti all’ingresso di un tribunale del distretto di Mardan, sempre nel Pakistan nord-occidentale: l’attaccante, secondo quanto ha rivelato la polizia distrettuale, ha lanciato alcune bombe a mano prima di far deflagrare l’esplosivo che portava indosso: almeno 12 persone sono morte ed altre 39 sono rimaste ferite, secondo quanto reso noto da Bilal Ahmad Faizi, portavoce dell’ospedale cittadino.