Non solo Brexit: la Bosnia nell’Ue ci vuole entrare. E ottiene il via libera

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Non c’è solo chi vuole lasciarla. L’Unione Europea continua ad allargare i propri confini o, almeno, a lavorare per farlo. La prossima adesione cui sono state aperte le porte è quella della Bosnia-Erzegovina, che ha ottenuto dal Consiglio Affari Generali Ue il via libera alla procedura per diventare prima Paese candidato e poi Stato membro.

Il lavoro della Commissione Ue

Il percorso, comunque, è ancora lungo. Nei prossimi mesi la Commissione dovrà valutare se esistano le condizioni per riconoscere alla Bosnia lo status di Paese candidato ed esprimere il proprio parere. Sarajevo prevede di ottenere lo status di Paese candidato alla fine del 2017. L’avvio della procedura fa seguito alla domanda presentata il 15 febbraio e firmata da Dragan Covic, a nome della presidenza trilaterale del Paese, nella quale sono rappresentante la componente croata (quella dello stesso Covic), bosniaca e serba della popolazione.

La soddisfazione della Bosnia: «Un momento storico»

«Il via libera del Consiglio è un momento storico per la via europea e il futuro della Bosnia in Europa», ha commentato il premier bosniaco Denis Zvizdic, citato dai media locali. «La fase a cui abbiamo lavorato gli ultimi 14 mesi – ha aggiunto Zvizdic – oggi si è conclusa con successo e questa è veramente una delle notizie più positive per tutti i bosniaci e, in particolare, per i giovani che presto vivranno in una Bosnia membro dell’Unione europea».