Il ridicolo anticapitalismo del web. Processo alla spesa di Morandi

Così alimenta il capitalismo schiavista. Questa l’accusa divampata sui social contro Gianni Morandi, “colpevole” di aver fatto la spesa di domenica. Dopo aver postato la sua foto con un sacchetto della spesa in mano con la scritta “Buona domenica, ho accompagnato Anna a fare la spesa”, il cantante emiliano, che quotidianamente “delizia” i suoi fan su Facebook con un diario minuto per minuto , è stato vittima di un linciaggio mediatico.

Morandi processato sul web

«Andare a fare la spesa la domenica è una cosa vergognosa!…sinceramente era meglio se lo tenevi per te questo tuo aneddoto…cmq noto che a quelli che ti tirano le orecchie x questo fatto, non hai risposto…sei già nell’angolo in punizione a vergognarti?.. E vorrei far notare a chi si chiede perché non si può fare la spesa la domenica, che così qualcuno deve lavorare per accontentare i maleducati e disorganizzati che non riescono a fare la spesa da lunedì a sabato», scrive Michela Tisiot«Mi fa molta tristezza quando vedo persone che aspettano la domenica per fare la spesa”, scrive un altro. «Gianni la spesa non si fa di domenica anche i lavoratori hanno bisogno di riposare e di stare con la propria famiglia».

Costretto a chiedere scusa

Il qualunquismo della domenica dei “webeti” ha indotto Morandi a rivedere le sue scelte. «Quasi quasi cancellerei questa foto e questo post – ha detto il cantante dispiaciuto, «non pensavo di mandare un messaggio così negativo!». Il Gianni nazionale ha accontentato i fan annunciando che d’ora in poi farà spesa «solo nei giorni feriali». Sarà anche una mania risibile quella del cantante di Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte di informare l’umanità delle sue giornate con foto di pranzi in famiglia e piadine romagnole, ma il processo online è un preoccupante segno dei tempi. Forse di domenica i maniaci della rete farebbero meglio a riposarsi.