Minnesota, inneggiò ad Allah l’uomo che ha accoltellato otto persone

L’uomo che sabato sera in un centro commerciale del Minnesota, nel nord degli Stati Uniti, ha accoltellato otto persone “ha fatto un riferimento ad Allah” prima di attaccare. Lo ha detto il capo della polizia Blair Anderson – citato dai media locali – aggiungendo che l’aggressore ha chiesto almeno ad una persona se era musulmana prima di colpirla. Un uomo ha colpito ieri sera a coltellate e ferito almeno otto persone nel centro commerciale del Minnesota, prima di venire ucciso dalla polizia. I feriti sono stati trasportati in ospedale e non sarebbero in pericolo di vita, secondo il nosocomio della città di Saint Cloud. “L’individuo che riteniamo essere il responsabile del ferimento delle vittime è deceduto all’interno del centro commerciale”, afferma la polizia locale.

La polizia del Minnesota ha ucciso il terrorista

La jihad islamica anti-Usa potrebbe essere collegata in qualche modo alla ”guerra” tra neri e polizia, innescata nei mesi scorsi dall’uccisione brutale di due afroamericani, Alton Sterling a Baton Rouge e Philando Castile, sempre in Minnesota, con il seguito degli attentati agli agenti di Dallas e della stessa Baton Rouge. Negli Usa sempre più afro-americani hanno abbracciato la religione islamica. Il bollettino delle vittime si allunga oggi con la morte di un altro nero a Tulsa (Oklahoma) e con un agguato alla polizia a Filadelfia (Pennsylvania) da parte di un pregiudicato nero che odiava gli sbirri ma che non ha risparmiato i civili. Sul fronte opposto c’è da registrare l’agguato alla polizia da parte di Nicholas Glenn, un nero di 25 anni con una lunga lista di arresti (16) e condanne (droga e stupro di gruppo). Da una lettera che ha lasciato emerge come movente l’odio per la polizia. Il suo blitz ha seminato il terrore a Filadelfia. Armato con una Ruger 9 mm, almeno tre caricatori e una borsa di plastica con 13-15 pallottole, dapprima si è avvicinato ad un’auto di pattuglia ferma sparando almeno otto colpi contro una poliziotta, Sylvia Young, 46 anni, rimasta ferita miracolosamente solo al braccio sinistro: a salvarla è stata il giubbotto antiproiettile. Poi l’uomo ha ferito un altro poliziotto alla University of Pennsylvania. Quindi si è diretto in un bar, ferendo una guardia di sicurezza e prendendo in ostaggio una donna, rimasta colpita ad una gamba. Infine ha sparato contro un’auto dove c’era una coppia: la donna, 25 anni, colpita da sette proiettili, è morta poco dopo in ospedale. Il sospetto in fuga ha ingaggiato una sparatoria con la polizia in un viale, ed è stato ucciso.