Migranti, mancano i soldi. E le Coop adesso vogliono 600 milioni di euro

Un altro problema investe il caso dei migranti ospitati nei centri profughi. Come si legge su il Giornale.it, infatti,  le coop Ong e Onlus che gestiscono l’accoglienza hanno informato il ministero dell’Interno che non riescono a far fronte alle spese. E chiedono 600 milioni di euro.

I migranti, le coop e la situazione incandescente

Il ministro Alfano, una quindicina di giorni fa, aveva inviato un sollecito al Tesoro per chiedere 600 milioni subito e un miliardo fino alla fine dell’anno, sottolineando il rischio che l’intero sistema, senza nuovi aiuti, sarebbe andato a rotoli. Secondo quanto scrive il Corriere, da aprile scorso i conti sono in rosso e il ministero ha bloccato i pagamenti a chi gestisce direttamente o indirettamente il servizio. Sia le aziende che operano all’interno degli Sprar e centri di prima accoglienza, sia le coop attive in tutto il territorio nazionale.

Le varie associazioni coop hanno firmato un ultimatum: il 30 settembre, se mancheranno ancora i soldi, salterranno gli accordi stipulati con prefetture e Comuni. E addio beneficienza: i profughi rischiano di essere “sfrattati”. I numeri intanto – come scrive il Giornale – sono da invasione. Nel 2016 sono arrivati 161mila persone, cui bisogna sommare quelli arrivati negli scorsi anni e ancora sovvenzionati dallo Stato. Parliamo di circa 159mila immigrati.