Manca la stazione di benzina, in paese si crea una Coop: «Ci pensiamo noi»

Dal 2003, quando chiuse la stazione di servizio Esso, ad Uras, quasi tremila abitanti in provincia di Oristano, privati e imprese devono percorrere tra i quattro e i cinque chilometri e immettersi sulla statale 131 per poter fare rifornimento di benzina o gasolio. Nella cittadina manca anche il gommista e così il sindaco, Gerardo Casciu, lancia un’idea innovativa già sperimentata in altre regioni italiane: la stazione di servizio pubblica da realizzare con una raccolta di sottoscrizioni tra cittadini e aziende.

Dalla benzina al gommista fino alle quote di partecipazione

Il vantaggio per gli “azionisti” non sarà solo quello di poter fare rifornimento vicino a casa, ma ottenere sconti ogni mese sull’acquisto del carburante pari alla quota di partecipazione. «Da diverso tempo alcune società hanno presentato progetti per realizzare la stazione di benzina, ma per ora non si è visto nulla – spiega Casciu all’Ansa – ora cerchiamo di proporre una possibile soluzione con questo “distributore di comunità” che potrebbe essere anche ospitato in un’area produttiva comunale». La proposta arriva dal gruppo Comit, che investirà risorse proprie, prevede erogatori per gasolio e benzina e la predisposizione per l’impianto a metano per un costo complessivo che si aggira sui 700mila euro. Il valore di ciascuna quota sarà di 100 euro e le azioni da cedere in tutto 7.340. Secondo l’ad di Comit, Federico Meloni, «sarà il primo progetto pilota di una stazione di servizio con azionariato popolare. Dopo la costituzione della cooperativa tutti potranno acquisire delle quote, sino al tetto necessario per la costruzione della stazione, con un risparmio di circa il 5% sull’acquisto del carburante».