Minenna spiega l’addio alla Raggi: “Aria fetida, non c’è trasparenza”

Altro che complotto di poteri forti, il problema semmai è che c’è un “deficit di trasparenza” nella giunta Raggi. A dirlo è l’ex assessore al Bilancio del Comune di Roma, Marcello Minenna, che sabato mattina, alle prime luci dell’alba ha scritto su Facebook i motivi delle sue dimissioni dalla giunta pentastellata. Non era bastato l’articolo di Sergio Rizzo sul Corriere della Sera dove si demolisce l’attività della giunta Raggi e si parla di «aria fetida» in Campidoglio. Minenna lo aveva messo in bella evidenza sulla sua bacheca con un laconico cappello: «Per chi chiedeva i motivi delle mie dimissioni, buona lettura».  Ma non è stato abbastanza esplicito, così i il dirigente Consob, già presente in Campidoglio con il Commissario Tronca, è stato costretto a tornare sulla questione con un lungo post su Facebook per ribadire il concetto. «Ho sentito il dovere rassegnare le dimissioni dall’incarico affidatomi quando ho percepito quello che definirei eufemisticamente un “deficit di trasparenza” nella gestione della procedura di revoca di quella delicatissima e nevralgica figura amministrativa del Capo di Gabinetto, (il magistrato Raineri) vero garante della legalità e trasparenza nella tecno-macchina comunale». Un “deficit di trasparenza” che «è stato ricostruito in modo adeguato dalle fonti giornalistiche che ho citato nel precedente post (Rizzo sul Corsera), ma mi rendo conto che il silenzio non paga e può essere frainteso». «Ho anche, in questi mesi – prosegue l’ex assessore – respinto interferenze e ‘compromessi’ al ribasso sempre interloquendo con tutti nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali».

Minenna sulla Raggi: “Non è chiara e trasparente”

Quindi consentitemi di dirlo nel più chiaro dei modi – scrive Minenna – le mie non sono dimissioni arroganti o di solidarietà rispetto a quelle rassegnate unilateralmente dalla Dr.ssa Raineri (nei cui confronti nutro sentimenti di profonda stima). Dimettersi per avere avvertito disagio di fronte a una scelta non chiara, nè trasparente in ordine alle autentiche dinamiche ad essa sottese (o retrostanti) è, allora, semplicemente un gesto di Umiltà e Responsabilità: un gesto, divenuto oramai irrevocabile, che consegno alla Sindaca Raggi con l’auspicio di un reale chiarimento nell’interesse comune dei cittadini di Roma. E  con la coscienza di aver fatto il mio dovere di perseguire interessi generali e bene comune, valori fondanti e cari al M5S».

Raineri: “Manca legalità nella giunta Raggi? Se un magistrato se ne va…”

Il post di Minenna fa il paio con il commento a caldo dell’ex capo di gabinetto Carla Romana Raineri, che subito dopo aver lasciato la giunta capitolina alla domanda di un cronista: «Manca legalità nell’amministrazione di Roma?» Aveva risposto con un pesantissimo: “Diciamo che un magistrato se ne va. Vi racconterò tutto quando tornerò a Milano”. E non sarà una bella narrazione per le orecchie di Raggi e dei grillini.