La maestra è troppo «rigida» con gli alunni: i genitori chiamano i carabinieri

Sarà psicosi da maestro orco. Sara per tutti i precedenti drammaticamente illustri che la cronaca dispensa generosamente all’ordine del giorno. Sarà perché prevenire è meglio che curare o, semplicemente, sarà vero: al momento, però, certezze ancora non se ne hanno, ma il caso della maestra additata dai genitori dei suoi alunni è già rimbalzato sui media e spaccato l’opinione pubb,lica tra sostenitori e detrattori dell’operato della docente.

La maestra è troppo «rigida»

Va detto che tutto si sta consumando in una scuola della periferia di Bologna dove un gruppo di genitori di bambini che frequentano la terza elementare si è ritrovato nella necessità di chiamare i Carabinieri per segnalare l’atteggiamento molto rigido usato da una maestra nei confronti dei loro figli. I militari della stazione San Ruffillo sono intervenuti in mattinata e hanno avviato le indagini. Indagini sulle quali, al momento, poco trapela. A quanto si apprende nel frattempo, però, già nella giornata di ieri (lunedì 26 settembre ndr), il rappresentante di classe aveva presentato al dirigente scolastico una lamentela in cui riferiva che i bambini venivano trattati malamente dall’insegnante, con risposte e sollecitazioni rivolte al loro indirizzo ad alta voce.

Toni di voce alti e divieti assurdi?

Certo non sono modi urbani o, quanto meno, quelli che ci aspetta da un educvatore per lo più alle prese con ragazzini di appena 8 anni, ma se i carabinieri dovessero intervenire ogni volta che un insegnante alza la voce in classe non avrebbero più tempo e modo di perseguire il crimine. obiezione accolta e ribattuta con la considerazione trapelata da ambienti scolastici e da parte dei gruppo genitoriale secondo cui, in effetti, sembra non sia solo il tono della voce a troppi decibel a preoccuparele mamme e i papà dei piccoli di terza elementare: a quanto segnalato da qualche genitore, per esempio, sembra che l’insegnante finita all’indice sia in più di qualche occasione anche arrivata al punto di negare agli alunni la possibilità di andare in bagno durante le lezioni.

Sarà necessario ascoltare i bambini

Così, via via che passano i giorni, i toni si alzano e gli animi si esasperano, tanto che oggi alcuni genitori coinvolti si sono presentati a scuola decisi a protestare sonoramente: e quando le voci sono arrivate a rimbombare oltre misura mamma e papà esasperati hanno chiamato il 112, e con l’occasione i carabinieri hanno iniziato a sentire alcune persone, nel tentativo – assai arduo – di fare chiarezza sull’intricata vicenda. Ma nulla si è risolto, neanche in questo caso: per dirimere la questione e sciogliere ogni dubbio, allora, sembra proprio che bisognerà vagliare direttamente i racconti dei minori…