La Germania dà un calcio al buonismo: il “santone” Islam rischia grosso

martedì 6 settembre 11:14 - di Redazione

È iniziato alla Corte d’appello di Duesseldorf il processo contro il predicatore salafita Sven Lau, accusato dalla procura federale generale di sostegno a un’organizzazione terroristica straniera. Il 35enne tedesco convertito all’Islam sarebbe stato l’interlocutore di un gruppo islamista attivo in Siria per il quale avrebbe procurato combattenti volontari, soldi e attrezzature.

Il predicatore salafita sfilò con la “polizia della sharia”

Il predicatore salafita Lau, che ha respinto le accuse, rischia fino a quindici anni di carcere. Il suo nome è fra quelli più noti nella scena salafita tedesca. Nel 2014 partecipò assieme ad altri salafiti alla marcia dell’autonominatosi gruppo “polizia della sharia” a Wuppertal, quando undici giovani salafiti sfilarono per le vie della città con giubbotti antinfortunistiche su cui era scritto “Sharia Police“, atteggiandosi a guardiani dei costumi e invitando i cittadini a conformarsi ai dettami dell’Islam.

La Germania è meta di jihadisti

Non solo Francia e Gran Bretagna che sono in cima alla lista ma anche la Germania è diventata una meta dei jihadisti. A giugno tre siriani sospettati di appartenere all’Isis e di voler compiere un attentato terroristico a Dusseldorf sono stati arrestati. Il piano che è stato sventato prevedeva che due terroristi si facessero esplodere nel centro di Dusseldorf, mentre un terzo avrebbe dovuto uccidere più persone possibili con armi da fuoco.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *