Ora indaga la Procura sulla nomina della Raineri: l’esposto è di FdI

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La nomina di Carla Raineri a capo di gabinetto di Roma Capitale sarà oggetto di accertamenti da parte della Procura della repubblica. E ciò sulla base di un esposto depositato da Fratelli d’Italia nel quale si ipotizza il reato di abuso d’ufficio. L’azione legale, legata anche ai compensi assegnati, era stata annunciata il 23 agosto scorso e riguardava non solo la nomina di Raineri, ma anche quella del capo della segreteria del sindaco, Salvatore Romeo. Due nomine saltate a pochi giorni dalla formazione della giunta è un record nella storia del Comune di Roma. Una situazione paradossale. Ad annunciare che l’esposto è stato depositato è stato Fabrizio Ghera, capogruppo in Campidoglio di Fratelli D’Italia. L’atto dovrà ora essere esaminato dagli inquirenti. Nei giorni scorsi, spiegando i motivi del ricorso alla Procura, ma anche alla Corte dei Conti, Ghera aveva detto che “per i casi del capo di Gabinetto e del capo Segreteria della giunta Raggi, da quanto ci risulta, potrebbero essere stati commessi errori grossolani”. “In relazione alla nomina di Romeo – affermava il capogruppo – a destare evidenti perplessità è il trattamento economico, ben 120 mila euro, un compenso decisamente elevato visto che la funzione di capo segreteria è rimasta immutata da decenni e non sono state aggiunte mansioni in più a tale ruolo tanto da giustificare un emolumento così elevato”. “In merito alla nomina della Raineri – aveva precisato Ghera – crediamo invece che il sindaco avvocato e il magistrato in questione potrebbero aver sbagliato l’interpretazione della norma. Scegliendo infatti l’art. 110 del Tuel hanno eluso due requisiti importanti della norma: il primo, accertarsi che all’interno dell’amministrazione nessuno avesse i requisiti richiesti e quindi avviare una procedura per il reperimento di una figura in grado di svolgere quel ruolo; il secondo, bandire un avviso pubblico”.

«Ma perché i grillini non fanno una bella diretta streaming in cui ci fanno vedere le discussioni in corso tra assessori dimissionari, capi di gabinetto e fazioni varie del loro movimento? Hanno invocato sempre la trasparenza per tutti e quando diventano un partito come gli altri, con liti e scontri di ogni tipo, occultano le discussioni, sottolinea in una nota Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia. «Premetto che il loro successo a Roma è stato indiscutibile e frutto dei gravissimi demeriti del centrodestra e della sinistra. Nulla da dire, pertanto, su quanto si è democraticamente verificato. Ma la loro impreparazione – sottolinea – era palese. Ora leggiamo cose sconcertanti. I mali di Roma sono tanti e tutte le parti politiche hanno gravi responsabilità. I grillini con la loro inadeguatezza stanno assestando un ulteriore colpo alla vita della Capitale». «La giunta Raggi ha cominciato male e sta proseguendo peggio. Governare stanca, governare non è facile e non ci si improvvisa», è il commento del capogruppo di Fi alla Camera, Renato Brunetta.