«Inadeguato e ignorante». Ora Trump ha un nuovo nemico: “Usa Today”

Un’ostilità così forte da spingere il giornale a prendere posizione sulla corsa alla Casa Bianca. Donald Trump colleziona un nuovo detrattore, e non uno qualsiasi: è Usa Today, terzo quotidiano d’America per diffusione, che mai, nei suoi 34 anni di pubblicazioni, aveva compiuto un simile strappo.

Usa Today esprime dubbi anche su Hillary

«Non è adeguato a fare il presidente», si legge in un lungo editoriale, che sintetizza la pozione della redazione. Una posizione, però, che se è netta nel dire no al tycoon, è invece molto altalenante nei confronti della sua avversaria. Nell’editoriale, infatti, si specifica che la lunga sequela di critiche, quasi di insulti, nei confronti del milionario non è un endorsement per Hillary Clinton. L’ex first lady divide gli animi della redazione, spaccata tra chi la considera perfetta per ricoprire il ruolo di presidente e chi invece ha fortissimi dubbi. Dunque, per una buona parte dei giornalisti di Usa Today, qualunque sia l’esito del voto, alla Casa Bianca arriverà un inquilino non all’altezza.

Giudizio lapidario su Trump: «È inadeguato»

I toni più duri dell’editoriale sono riservati a Trump, del quale viene scritto che è «senza il temperamento, la preparazione, la fermezza e l’onestà adatte per svolgere il ruolo di presidente», mentre è ben dotato di «indifferenza e ignoranza», che avrebbero guidato le sue diffuse prese di posizione in controtendenza rispetto a tutti i presidenti dal dopoguerra a oggi. E ancora, secondo l’editoriale di Usa Today, Trump sarebbe «inaffidabile, male equipaggiato per essere Commander in chief, portatore di pregiudizi, con alle spalle un’attività imprenditoriale con luci e ombre; parla in maniera sconsiderata, ha imbarbarito il dialogo nazionale ed è un bugiardo seriale».

Chi ne esce peggio?

Vista la presa di posizione anche nei confronti della Clinton, però, ci si chiede se l’editoriale non possa finire per sortire l’effetto contrario a quello desiderato. In fondo, di Trump è già stato detto tutto il male possibile senza che questo ne arrestasse in alcun modo l’ascesa. Altro discorso per Hillary, alla quale probabilmente la redazione di Usa Today avrebbe fatto un favore maggiore mantendendo il tradizionale silenzio.