Fertility Day, l’attacco di Toscani: è una campagna tutta sbagliata

«Quando i politici decidono di fare la pubblicità, il risultato è questo. Io ho paura della loro ignoranza, della loro assenza di cultura. Siamo in mano a questa gente. Facciamo la pubblicità come ricostruiamo le case dopo i terremoti. Le immagini e gli slogan della campagna del Fertility Day sono tutti sbagliati. Tutto scelto male. Posto che abbia scelto la Lorenzin dalle proposte di qualche agenzia pubblicitaria. Se la ministra lavorasse per me per la comunicazione, e mi dispiace dirlo perché l’ho incontrata pochi giorni fa, la licenzierei subito». Oliviero Toscani non usa mezzi termini per commentare immagini e didascalie del Fertility Day, la campagna istituita dal ministero della Salute che vuole richiamare l’attenzione di tutta l’opinione pubblica sul tema della fertilità e della sua protezione, annunciando per il 22 settembre prossimo, una giornata dedicata al tema con tavole rotonde a Roma, Bologna, Padova e Catania.

Fertility Day, Toscani: è una campagna tutta sbagliata

«Ma come si fa a scegliere frasi come “La bellezza non ha età, la fertilità sì”, oppure, forse un pochino meglio della prima, “Datti una mossa, non aspettare la cicogna”? Io ho fatto la stessa campagna dieci anni fa per il ministro della Salute Livia Turco e lo slogan che scelsi e proposi era “Pane, amore e sanità”, ispirandomi a Pane amore e fantasia. Alla Turco piacque subito e l’approvò». «Poi la faccia di questa modella – prosegue Toscani – ma chi è? La cognata dello zio del fotografo, con quella faccia? Io ci misi tre mesi per trovare la modella giusta per interpretare l’infermiera e quando la trovai pensai che era il volto di donna che avrei voluto mi accompagnasse anche in sala operatoria». «È una campagna tutta sbagliata. Non c’è colore, non c’è grafica – sottolinea ancora – E questo è il risultato di una totale mancanza di cultura. C’è un ministro che non capisce di comunicazione e non devono decidere i politici come farla».