Denuncia di Donzelli (FdI): «Appalti post-sisma a coop rosse di Mafia Capitale?»

Appalti post-terremoto a ditte in odore di mafia? La denuncia arriva da Giovanni Donzelli, coordinatore dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia, che chiede al governo e al Presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone “di vigilare  attentamente per garantire la massima trasparenza nella realizzazione delle soluzioni abitative di emergenza per le popolazioni colpite dal sisma del centro Italia del 24 agosto scorso”. Secondo Donzelli, infatti, «a realizzarle sarà il Consorzio nazionale servizi (Cns), vincitore di una gara preventiva del Consip indetta il 9 aprile 2014 e conclusasi il 5 agosto 2015, che è stato coinvolto nelle vicende di Mafia capitale ed è già stato commissariato in passato dall’Anac per due appalti per la gestione dei rifiuti a Roma. Fra le sue associate il Cns annovera anche la “29 giugno”, creatura di Salvatore Buzzi che tra gli altri assunse Stefano Carminati, ma anche cooperative rosse al centro di altre inchieste giudiziarie, come Cpl Concordia e Manutencoop».

«Salvatore Buzzi – ricorda Donzelli – ha fatto parte del Consiglio di sorveglianza del Cns fino al dicembre del 2014 e quindi ricopriva un ruolo durante lo svolgimento della gara, bandita con il governo Renzi già in carica e aggiudicata mentre alla guida della Consip c’era già l’attuale Ad, il renziano Luigi Marroni. Si tratta di elementi che non si possono trascurare, chiediamo per questo garanzie e certezze. Ci auguriamo che il rinnovamento dei vertici da parte del Cns e il cambio della guida nella cooperativa “29 giugno”, così come l’iscrizione nella “white list” della Prefettura che attesta l’assenza di tentativi infiltrazioni mafiose in fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori, siano sufficienti a rassicurare su una gestione limpida della realizzazione delle casette. Certo è che, visto l’identikit del soggetto che si è aggiudicato l’appalto – conclude Donzelli – è non solo lecito ma persino doveroso prestare la massima attenzione a ciò che accadrà».