Don King al comizio per Trump: “I neri lo votino, è lui l’uomo antisistema”

Il mitico impresario dei boxeur Don King, in uno dei suoi memorabili discorsi, ha esortato i suoi compagni afro-americani a sostenere il candidato alla presidenza dei repubblicani Donald Trump, ripetendo proprio il suo slogan: “Prenderemo questo sistema a pezzi, e faremo l’America grande ancora una volta”. King ha preso la parola a un incontro organizzato in una chiesa in Ohio, parlando prima di Trump, e ha incentrato il suo discorso sull’idea che rovesciando lo status quo Trump sarebbe il campione ideale dei neri d’America. L’incontro era stato appunto programmato allo scopo di rafforzare l’immagine di Trump come amico della comunità afro-americana, presso la quale non gode di grande popolarità. Secondo King demolire il vecchio “sistema” gioverebbe a tutte le minoranze e anche alle donne, di cui Trump non è affatto nemico, anche se i media si sforzano di travisarlo, di ridicolizzarlo, di presentarlo come un pervertito.  Non è la prima volta che il funambolico impresario dei boxeur manifesta il suo sostegno per il candidato repubblicano alla presidenza Usa Donald Trump, ma questa volta Don King infiamma la folla descrivendo il tycoon come nessuno avevo osato fino ad ora: beniamino dei neri, “l’unico gladiatore” in grado di contrastare un sistema “corrotto”, “razzista” e “sessista”.

Dopo l’uccisione di altri due uomini afroamericani per mano della polizia a Charlotte e a Tulsa, in America torna intanto lo sgomento. Le tensioni si fanno nuovamente palpabili e il tema diventa centrale anche per i candidati alla presidenza in vista del primo dibattito tv lunedì. Donald Trump ha parlato alla comunità afroamericana e dopo aver ripetuto – forse questa volta con parole meglio limate – che “la comunità nera sta peggio che mai” proponendosi come il presidente della svolta, ha commentato i fatti di Tulsa, in Oklahoma, l’ennesimo episodio in cui un uomo di colore (Terence Crutcher) è stato fermato, colpito e ucciso da agenti di polizia mentre, sembrerebbe, era disarmato. Trump si è detto “molto, molto turbato” da quanto accaduto, al punto da chiedersi cosa possa essere venuto in mente all’agente che ha aperto il fuoco. Il candidato repubblicano ha affermato anche di aver visto il video dell’episodio e che apparentemente Crutcher si era comportato come doveva. Parlando in Ohio, Stato chiave tra quelli in bilico e che è tradizionalmente considerato determinante per eleggere il presidente, il tycoon ha dimostrato ancora una volta la sua dimestichezza col palco, le doti da ‘showman’, la capacità di scrutare e conoscere la platea per portarla dalla propria parte. E il ‘personaggio’ Don King è stato perfetto per fare da spalla al candidato che cerca consensi tra gli afroamericani.