Difesa comune europea: Merkel e Hollande accelerano il progetto

Occorre rafforzare la cooperazione europea m materia di difesa comune, avevano concordato a Ventotene il premier Matteo Renzi, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande. A meno di tre settimane da quell’incontro arrivano ora le prime proposte concrete – scritte insieme da Germania e Francia. Alla vigilia del vertice informale dei 27 Paesi Ue in programma venerdì a Bratislava, i ministri della Difesa di Berlino e Parigi, Ursula von der Leyen e Jean-Yves Le Drian, hanno elaborato un documento di sei pagine che punta ad accelerare sul fronte della difesa comune dopo la Brexit, si legge su “la Stampa“.

Germania e Francia lanciano la difesa comune per l’Europa

Il documento, citato da Spiegel e Süddeutsche Zeitung, dovrebbe ottenere a Bratislava il via libera dei capi di Stato e di governo; in seguito i ministri della Difesa dovrebbero discutere di come tradurlo in pratica in tempi rapidi. Fonti del ministero della Difesa di Berlino confermano l’iniziativa franco-tedesca, ma spiegano che il documento rappresenta ancora una bozza. La quale evidentemente finora non è stata girata ai partner europei: ambienti della Difesa italiana fanno notare che a Roma non è ancora arrivata. E questo nonostante che il 5 settembre il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, avesse incontrato a Parigi Le Drian e von der Leyen per discutere proprio di difesa comune. I tre avevano parlato tra l’altro della necessità di un doppio livello di azione: iniziative da avviare nel breve periodo nel quadro dei trattati esistenti, come comandi unificati e cooperazioni rafforzate, e un progetto più ambizioso di lungo periodo per una vera e propria difesa comune. Pochi giorni dopo spunta un documento franco-tedesco che rilancia ad esempio l’idea di un quartier generale militare comune permanente, cui spetterebbe il compito di gestire le varie operazioni europee, che attualmente vengono guidate a rotazione.

Ci sarà un quartier generale militare comune permanente

Inoltre dovrebbe nascere un comando logistico e sanitario congiunto: il «Medical Command» dovrebbe coordinare le truppe degli Stati europei nel settore sanitario durante le missioni all’estero. L’Eurocorps, una forza militare multinazionale che oggi conta circa mille uomini, dovrebbe essere ampliata. Berlino e Parigi propongono poi di usare i satelliti europei per scopi di ricognizione, di creare una scuola allievi ufficiali europea o corsi europei nelle scuole nazionali, per favorire la nascita di uno spirito di corpo comune, nonché di approfondire la cooperazione tra gli Stati mèmbri su acquisti, logistica, pianificazione finanziaria e piani militari. Von der Leyen e Le Drian vorrebbero inoltre una ripartizione equa degli oneri nelle missioni europee, suggeriscono un bilancio Ue di ricerca destinato a progetti tecnologici e premono per attivare anche in materia di difesa l’articolo 44 del Trattato di Lisbona, che, in caso di dissenso, permette ad alcuni Stati di andare avanti con una cooperazione rafforzata e che era rimasto finora inapplicato, vista l’opposizione della Gran Bretagna su questo fronte.