Chiusa per droga la discoteca Fabric di Londra. Protesta il sindaco Khan

Una delle più famose discoteche di Londra, il Fabric, ha dovuto chiudere definitivamente i battenti dopo che due teenager sono morti per overdose. È stato il municipio di Islington, nel nord della capitale, a intervenire revocando la licenza a uno dei locali più amati dai giovanissimi. Lo staff, si legge nell’ordinanza, non è riuscito a controllare la diffusione di sostanze stupefacenti al suo interno. Il club era stato chiuso temporaneamente dopo i due decessi nei mesi scorsi. Scotland Yard ha dato il suo pieno sostegno alla decisione delle autorità locali ma non è stato così per il sindaco di Londra, Sadiq Khan, secondo cui in questo modo la vita e l’economia notturna della metropoli ne risentono perdendo uno dei simboli e non è questa la soluzione per garantire la sicurezza dei giovani. Khan ha ricordato anche che negli ultimi otto anni la metà delle discoteche di Londra ha chiuso e la stessa sorte ha riguardato il 40% dei locali in cui si suona musica dal vivo.

La discoteca Fabric fu inaugurata nel 1999

La Fabric era stata per due anni consecutivi, 2009 e 2010, al secondo posto della top ten delle discoteche stilata dal DJ magazine’s. Si trova nella Charteshouse street nel nord della City di Londra. Aperta nel 1999, occupa gli spazi dell’ex Metropolitan Cold Stores, di fronte al mercato della carne. Formata da tre sale separate, con impianti sonori indipendenti, il Fabric è famoso per le pareti vibranti della Sala 1, grazie ad apparecchiature che trasmettono sui muri le frequenze più basse della musica che si sta ascoltando. Nel 2010, per problemi finanziari, stava chiudendo, ma in quello stesso anno fu acquistata da un consorzio che le ridiede nuova vita. La musica più diffusa al Fabric è l’elettro, la house e la techno, ma vi sono anche altri generi musicali.