Cena ad Arcore. Berlusconi a Salvini: «Tranquillo, sono io a decidere»

FacebookPrintCondividi

Matteo Salvini ha varcato nuovamente il cancello di Arcore.  A raccontare i retroscena dell’appuntamento tra il leader della Lega e Silvio Berlusconi è il Corriere della Sera.  I due leader si sono incontrati a cena nella residenza del Cavaliere. Un incontro che è stato preceduto da battute a distanza tra i due leader. Salvini aveva detto: «L’interlocutore per me è sempre Silvio Berlusconi». E il Cavaliere aveva rassicurato il leader della Lega su Stefano Parisi: «Qui il capo sono sempre io».

Salvini incontra Berlusconi ad Arcore

I temi sul tappeto sono tanti. Berlusconi punta a smussare piano piano tutti gli angoli per mettere insieme uno schieramento il più solido possibile in vista delle future elezioni. Da sempre, infatti, il Cavaliere è convinto che per uscire vincitori dalle urne e sconfiggere Renzi, sia necessario far ritrovare al centrodestra la sua unità. Ma, come si legge sul Corriere, nessuno dei due era entusiasta all’idea dell’appuntamento. Non lo era Berlusconi, infastidito dalle frequenti prese di distanza del segretario leghista. Non era Salvini che, giusto domenica a Pontida, aveva detto che la Lega «non sarà  più un partitino al servizio di Berlusconi». Salvo poi incontrarlo ventiquattr’ore dopo. Salvini alla cena è stato accompagnato da Giancarlo Giorgetti. Con Berlusconi c’erano Valentino Valentini, Licia Ronzulli e Niccolò Ghedini. A fare il punto della serata è stato anche lo stesso Salvini a Radio Padana. Sulle proposte della Lega, a partire dalla riforma presidenziale, ha detto il leader della Lega, Silvio Berlusconi si è detto «d’accordo, a parole». Ma «l’essere d’accordo in linea di principio non basta: o si sottoscrive un programma comune, lasciando fuori dalla porta chi ti ha fregato, oppure niente».

Berlusconi-Salvini e il ruolo di Parisi

Tra i temi della serata doveva esserci anche quello di Stefano Parisi, ma Salvini non lo ha mai nominato direttamente. Salvini e Parisi non si sono mai incontrati neanche in consiglio comunale a Milano dove sono entrambi consiglieri. Come si legge ancora sul Corriere, si sta rivelando in salita il tentativo di Parisi di costruire una coalizione  larga con se stesso al centro, a cui pensa Berlusconi. Che però continua a pensare che gli sforzi di Parisi «potrebbero riportare  a noi una parte di elettorato  che ci siamo persi per strada». L’idea su cui lavora il Cavaliere è quella di dividere le zone d’influenza: da una parte Salvini per l’elettorato  più arrabbiato e dall’altra  il moderato Parisi. Con al centro lo stesso Berlusconi che farebbe da garante  ad entrambre le aree.

Parisi: in settimana incontro Berlusconi

Stefano Parisi, dal canto suo,  ha annunciato di aver sentito Berlusconi: «Ci siamo sentiti domenica e ci vediamo in settimana. Mi ha fatto molti complimenti perché c’era gente e c’erano idee. Sono venute tante persone che sono fuori dai partiti del centrodestra che vengono a dare una mano, questo credo che sia interesse di tutti. Berlusconi stesso dice che se non riprendiamo i voti non vinceremo mai e siccome si pensa che “o c’è Renzi o c’è il caos” quello che noi cerchiamo di fare è lavorare per avere idee nuove ed energie nuove per rinvigorire la nostra visione dell’Italia che deve cambiare non con slogan nelle piazze, ma avere delle ricette per dare un’alternativa».