Il “caso Raggi” e i sondaggi: per il M5S il calo c’è, ma non drammatico (per ora)

Valanga di proteste sul blog di Beppe Grillo  e i moderatori non hanno altra strada che censurare. Uno scrive: “Se un assessore è indagato, lo si deve dire subito. Siete come i vecchi con i vestiti nuovi”. Commento eliminato. Un altro è categorico: “Raggi arrivista come tutti gli altri? Ho votato 5Stelle ma non lo farò più”. Commento eliminato. Un altro ancora è allibito: “Sono esterrefatto da come siete cambiati in peggio in un paio di mesi”. Eliminato anche lui. Del caso si occupa La Stampa, sottolineando che il “cimitero virtuale dei commenti censurati dal blog di Beppe Grillo si trova sul sito nocensura.eusoft.net. Si tratta di una pagina web che raccoglie e archivia tutti gli interventi degli utenti cancellati dai moderatori de blog del capo M5S.

Ma se sul web la ribellione esplode, affiancata dalla delusione di elettori e militanti, come vanno le cose sul fronte dei consensi? Per i sondaggisti la cautela è d’obbligo. Il calo c’è, afferma Fabrizio Masia di Emg, ma è solo di un risicato 0,5%. Nulla di grave al momento ma nelle prossime settimane il dato potrebbe subire variazioni significative. Il “trend è lineare” per Nicola Piepoli, mentre per Ixè non c’è stato ancora il tempo di elaborare ciò che sta avvenendo a Roma. Prevale dunque l’effetto incredulità: gli elettori non si sono ancora abituati al disastro Capitale. Infine Alessandra Ghisleri è convinta che se il Movimento non corre subito ai ripari il calo in percentuale dei consensi non si farà attendere. Che cosa ha sconvolto di più l’elettorato grillino? Per un movimento che ha fatto del grido “onestà” il suo slogan ciò che risulta intollerabile è il fatto che Raggi abbia mentito. Un giudizio morale, dunque, prima ancora che politico.