M5S in crisi di nervi: Di Maio non va a “Politics” e Di Battista rinuncia a tour

Il caos Roma sta mettendo in grave imbarazzo i vertici del M5S. È l’ora dei veleni veleni e l’immagine l'”immacolata” del MoVimento ne risulta seriamente compromessa. Non stupisce quindi la notizia che arriva nel primo pomeriggio dall’ufficio stampa  di Luigi di Maio: il vicepresidente della Camera targato M5s rinuncia alla partecipazione alla prima puntata di Politics, la trasmissione di Rai3 condotta da Gianluca Semprini. Saggia decisione, chi glielo fa fare? Chi glielo fa fare a spiegare l’inspiegabile? È credibile che Virginia Raggi non abbia informato i vertici M5S che l’assessore Muraro era indagata? Se invece non li ha davvero informati, che aspettano a sconfessarla? Le indiscrezioni dei giornali parlano di un Beppe Grillo e di un Davide Casaleggio fuori dai gangheri.

Di Battista: «Ci sono problemi a Roma»

Accusa il colpo anche Alessandro Di Battista.”Mi dispiace tanto ma ho deciso di annullare la tappa di stasera ad Ischia del Costituzione CoastToCoast. Ci sono problemi a Roma ed è meglio tornare”. Mi sono impegnato tanto in questo tour. Ce l’ho messa tutta. Lo annuncia lo stesso membro del direttorio M5S su facebook dicendo di sperare “di poter risolvere già stasera alcune questioni per poter dare l’appuntamento domani pomeriggio per andare tutti insieme la sera in piazza a Nettuno e chiudere il tour. Vi faccio sapere più tardi. A riveder le stelle!”, conclude.

I consiglieri M5S alla Raggi: «Più condivisione»

A Roma va nel frattempo in onda la confusione mentale dei grillino. Sorpresi, spiazzati e con la voglia di essere messi al corrente di ciò che accade nelle stanze capitoline. È questo l’animo dei consiglieri M5S che stanno incontrando la Raggi, all’indomani dello tsunami scatenato dalle dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente, Paola Muraro, in commissione Ecomafie. Dopo una richiesta di ulteriori chiarimenti, i consiglieri hanno espresso che la squadra “resti unita”. La linea che prevale, a quanto si apprende, è quella di “pensiamo a lavorare” ma con l’espressa richiesta di rafforzare il metodo di condivisione delle scelte e di quanto accade in giunta.

Berdini: «Via Marra se ha ispiraro la lettera allAnac»

Ma il fiume dei veleni M5S s’ingrossa sempre più. Pericolosamente. “Se è vero quello che dicono le oche del Campidoglio cioè che è stato l’ispiratore di questa lettera scellerata all’Anac”, Raffaele Marra, vice capo di Gabinetto della sindaca Raggi,”deve fare un passo indietro”. Così l’assessore all’Urbanistica, Paolo Berdini, ospite di Radio Anch’io. “Mi riferisco al gesto, poco condiviso da me, di mandare una lettera all’Anac di Cantone in merito al contratto della Raineri: evidentemente è stato pensato da qualcuno”, spiega riferendosi alla lettera che ha innescato le dimissioni del capo di gabinetto Carla Raineri.

Ill legale della Muraro dal pm

La Muraro sta dal canto suo giocano d’anticipo, “Ho incontrato i titolari dell’ indagine che vede coinvolta l’assessore Muraro a cui ho ribadito la piena disponibilità ad un interrogatorio per chiarire tutti i punti di questa vicenda”. Così l’avvocato Salvatore Sciullo lasciando gli uffici di piazzale Clodio dove ha incontrato Alberto Galanti, titolare dell’indagine sui rifiuti in cui la Muraro è accusata della violazione di norme ambientali. I magistrati, prima di procedere con eventuali convocazioni, attendono la trascrizione dell’audizione in Ecomafie.