Bono attacca Trump. In politica i suoi miti sono Romano Prodi e Tony Blair…

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Donald Trump è potenzialmente la peggior cosa che sia mai capitata all’America. Non usa mezzi termini Bono nell’esprimere la sua opinione sul candidato repubblicano alla presidenza. In un’intervista alla Cbs, il frontman degli U2 ha specificato, inoltre, che Trump è l’antitesi degli Stati Uniti. «L’America è la miglior cosa che sia mai capitata al mondo – ha detto – ma Donald Trump è potenzialmente la peggior cosa che sia capitata all’America». Bono, il cui vero nome è Paul David Henson, ed è noto anche come attivista politico, pur facendo riferimento alla Gran Bretagna e all’Irlanda, suo paese d’origine, come grandi nazioni, nell’intervista sottolinea che l’America è diversa, perché è un’idea, non è solo un paese. «Quell’idea – continua – è inscritta nella giustizia e nell’uguaglianza per tutti. Capisci, idea e uguaglianza per tutti. Credo che lui (Trump. ndr) si sia appropriato del partito, credo che stia cercando di appropriarsi dell’idea dell’America. Credo anche sia una cosa piu’ grande di noi, credo che questa sia una cosa veramente pericolosa».

Ma Bono, in fatto di politica, non è proprio un modello da prendere a riferimento. Se si pensa, per esempio, che il suo grande mito, in Italia, era Romano Prodi. «Ho grande ammirazione per la gente come Prodi, che tra l’altro è tra gli uomini politici più intelligenti che abbia mai incontrato», disse il leader degli U2, nel corso di un’intervista concessa a Jovanotti per il mensile GQ. Ma Bono, nonostante la vicinanza del suo gruppo alla causa indipendentista irlandese, divenne pefino baronetto: su espressa volontà del primo ministro britannico Tony Blair, suo sfegatato ammiratore, la regina Elisabetta gli concesso l’ ambita onorificenza al leader degli U2 «per i servizi resi all’ industria musicale e per il lavoro umanitario». Blair, un altro modello…