Berlusconi: “Non ho mai sbagliato un colpo e non sono caduto per colpa mia”

«La politica non mi ha mai appassionato. Mi ha fatto solo spendere un sacco di tempo e di energie. Se sono sceso in campo è solo per impedire l’ascesa dei comunisti al potere». Così Silvio Berlusconi parla del suo rapporto con la politica nell’intervista rilasciata ad Alfonso Signorini in occasione dei suoi 80 anni e che sarà pubblicata sul numero di Chi in edicola da mercoledì 28 settembre. «Visto che Tangentopoli aveva praticamente cancellato la storia e i protagonisti di tutti e cinque i partiti democratici che ci avevano governato per cinquant’anni – ha proseguito Berlusconi – non esistevano altre alternative. So solo che tanto in politica estera quanto in politica interna non ho mai sbagliato un colpo. E non sono caduto per colpa mia».  Nell’intervista l’ex premier parla anche dei “tradimenti” politici subiti, di quelli che gli hanno voltato le spalle: «Pensandoci bene, non mi viene in mente neppure un nome di un vero amico in politica. Ma non sono tipo da portare rancore: chi ha tradito non ha tradito me, ma gli elettori che l’avevano portato in Parlamento».

Berlusconi: “La malattia mi ha cambiato, guardo al futuro in modo incerto”

«Nella mia vita non ho mai pensato all’età. Al contrario, ho sempre vissuto come se avessi quarant’anni, perché così mi sentivo: pieno di curiosità, di voglia di fare. Poi, improvvisa, è arrivata la malattia. E con l’operazione che ho subito è arrivata forte la consapevolezza che sono un uomo di ottant’anni». Sul settimanale di punta del gruppo Mondadori,  nell’intervista corredata da una serie di foto esclusive in cui l’ex premier posa con tutti i figli e i nipoti aggiunge: «Nessuna festa di compleanno – spiega -. Farò solo una cena con i miei cinque figli. E ho pregato tutti quanti di non farmi nessun regalo. Se proprio vogliono, facciano beneficenza».

Berlusconi: “Con 5 figli e 10 nipoti sono un patriarca”

Nell’intervista l’ex premier parla anche della malattia che lo ha costretto a un delicato intervento al cuore nel giugno scorso. «Sto guardando in modo ancora incerto a quello che può essere il mio futuro. La cosa che ho realizzato, forse la più importante, è che passerò più tempo con i miei figli e i miei nipoti. Dedicherò più tempo alle persone a cui voglio bene. Come ho fatto questa estate. Ed è giusto così: cinque figli e dieci nipoti fanno un patriarca. E io questo mi sento».

 

Chi pubblica intervista esclusiva a Silvio Berlusconi