Bari, dipendenti della Croce Rossa assenteisti: dopo 8 anni tutti prescritti

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Timbravano il cartellino e poi uscivano a fare la spesa o a prendere il caffè durante le ore di lavoro. A otto anni dai fatti, per dodici ex-dipendenti della Croce Rossa di Bari, il Tribunale ha dichiarato la prescrizione dei reati.
All’allora direttore provinciale della Croce RossaNicola Trentadue – per il quale la Procura aveva anche chiesto l’interdizione, poi rigettata – e ad altre undici persone tra militari e civili della Croce Rossa barese, la magistratura contestava la truffa ai danni della Croce Rossa per aver «attestato falsamente la propria presenza sul foglio di firma giornaliero, avrebbero fatto timbrare da altri il proprio cartellino elettronico nel sistema di rilevazione delle presenze» e, poi, «si sarebbero allontanati dal proprio posto di servizio, durante la giornata lavorativa, senza alcuna autorizzazione o annotazione sui documenti di presenza».
Le accuse risalgono al periodo compreso fra gennaio e giugno 2008 quando gli agenti del Commissariato di Bari Carrassi avviarono un’attività tecnica attraverso videoregistrazioni dalle quali verificavano giorno per giorno le assenze nella sede della Croce Rossa di Bari.
A Trentadue la Procura di Bari contestava anche il peculato e il falso per aver utilizzato l’auto di servizio della Croce Rossa per sbrigare faccende personali. Da queste accuse l’imputato è stato assolto nel merito.
«Siamo soddisfatti – ha commentato il difensore di Trentadue, l’avvocato Antonio La Scala – perché è stata riconosciuta la correttezza dell’operato dell’allora direttore, il quale non si è appropriato di alcunché».
La sede della Croce Rossa di Bari si trova proprio accanto alla sede del Comando Gruppo di Bari della guardia di Finanza.