Austria senza presidente: rinviato il ballottaggio tra Hofer e Van der Bellen

Dopo l’annullamento, il rinvio. La compassata e ordinata Austria non sembra trovare pace. E neppure un nuovo presidente della Repubblica. Dopo il ballottaggio annullato da parte della Corte costituzionale, che aveva riscontrato gravi e ripetute irregolarità nelle operazioni di scrutinio dei voti espressi per posta, arriva infatti il ballottaggio rinviato. Sembrava tutto pronto per la ripetizione del duello tra il “verde” Alexander Van der Bellen, uscito vincitore per un soffio nella consultazione del 22 maggio poi annullata e il candidato ultra-nazionalista Norberto Hofer. Il nuovo ballottaggio era stato fissato per il prossimo 2 ottobre ma proprio in queste ore il ministro dell’interno Wolfgang Sobotka ha dato l’annuncio del rinvio. Anche in questo c’entra il voto per corrispondenza. Alla base della clamorosa decisione, infatti, c’è la colla della striscia autoadesiva che non tiene, rendendo il voto nullo.

Date possibili: 27 novembre e 2 dicembre

Com’è fatale in questi casi, chi è chiamato a decidere deve innanzitutto guardarsi dai paradossi della burocrazia. Come ha infatti spiegato il ministro, il rinvio del ballottaggio deve essere sancito dal Parlamento, perché l’attuale legge elettorale austriaca prevede il rinvio solo per il decesso di uno dei candidati e non già anche per motivi tecnici. E questo spiega perché lo stesso Sobotka ha dovuto limitarsi ad auspicare che il ballottaggio tra Van der Bellen e Hofer possa svolgersi il 27 novembre oppure 2 dicembre.

L’ultranazionalista Hofer cerca la rivincita

L’intervento del Parlamento di Vienna è anche necessario per aggiornare l’elenco degli avventi diritto al voto. Il ballottaggio del 22 maggio era stato annullato dalla Corte costituzionale e il voto il 2 ottobre sarebbe stato ripetuto con l’elenco degli elettori della primavera. Come ha spiegato il ministro, l’ulteriore rinvio rende però necessario un aggiornamento dell’elenco. Come ha ricordato Sobotka, «nel frattempo migliaia di persone sono decedute e migliaia hanno compiuto 16 anni e potrebbe ormai votare». Il ballottaggio austriaco è molto atteso anche dagli altri partner europei. La formidabile ascesa di Hofer, fermata solo dal voto per corrispondenza e dal sospetto di brogli elettorali, è vista dalle cancellerie europee come un altro motivo di preoccupazione per il già precario futuro dell’Unione. La sua vittoria, infatti, potrebbe galvanizzare i partiti e i movimenti più determinati nel sostenere un radicale cambiamento nelle politiche miratorie fin qui seguite da Bruxelles.