Ambasciata Usa, sit-in di Azione Nazionale: «Non siamo una colonia»

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Manifestazione di Azione Nazionale sotto l’ambasciata Usa di via Veneto a Roma. Nonostante l’immediato intervento di polizia e vigilanza privata i giovani militanti, accompagnatidall’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e dal portavoce romano di Azione Nazionale Giorgio Ciardi, hanno aperto uno striscione con scritto: “No al referendum, non siamo una colonia”. La manifestazione si è interrotta dopo pochi minuti per l’intervento della forza pubblica, che ha cercato di sequestrare lo striscione strappandolo di mano ai manifestanti.

Alemanno: ecco le ragioni della protesta di Azione Nazionale

«Azione Nazionale ha voluto questa veloce manifestazione per rappresentare la protesta di tutti gli italiani contro l’ingerenza dell’ambasciatore americano John Phillips sulla libera scelta che deve essere fatta al prossimo referendum costituzionale», ha affermato Alemanno. «Sembra di essere tornati ai tempi della guerra fredda, quando gli ambasciatori americani intervenivano direttamente nella politica italiana. Come allora anche oggi noi ripetiamo che l’Italia non è una colonia e che la sovranità appartiene esclusivamente al popolo italiano, soprattutto quando si tratta di modifiche alla Carta costituzionale. Ancor più grave il fatto – continua Alemanno – che questo avvenga al termine della presidenza Obama che ha sempre sostenuto il governo Renzi. Questo accresce la nostra simpatia per il candidato repubblicano Trump. In ogni caso nessun governo estero deve tentare di condizionare le nostre scelte democratiche», ha concluso Alemanno. A sua volta Ciardi ha aggiunto: «Quella di Renzi è una pessima riforma che non aiuta per nulla la governabilità, ma sottrae sovranità al popolo italiano. Per questo siamo mobilitati per il No e contro tutto il sistema di potere che sta cercando di condizionare l’esito del voto. Sono già sufficienti le manipolazioni dei poteri forti italiani, non è certo il caso che si aggiunga addirittura l’ambasciata americana».