Abruzzo, torna l’orso marsicano e fa strage di polli, galline e papere

Non male per una specie considerata in via d’estinzione. L’orso marsicano (o abruzzese), invece, sta talmente bene da spingersi a fare visita alle case di Introdacqua, periferia di Sulmona, nell’Aquilano, per far razzie di polli e strage di papere e galline. Per due volte, in due notti consecutive. Nel corso della prima incursione, tra lunedì e martedì notte, l’orso ha divorato una decina di oche. Pochi gli animali scampati alla sua voracità. La notte successiva, invece, l’orso si è fermato a poche centinaia di metri dal centro abitato di Sulmona, ad un passo dal confettificio Pelino, di cui è comproprietaria una parlamentare di Forza Italia, Paola Pelino.

Distribuite reti elettrificate per proteggere i pollai dall’orso

In entrambi i casi si è reso necessario l’intervento degli uomini del Corpo Forestale che hanno provveduto a fare prelievi dei peli dell’orso e dei suoi escrementi per arrivare a riconoscere l’esatta identità del predatore. Sul posto anche i responsabili dell’associazione “Dalla parte dell’orso”, da giorni mobilitati per evitare che la caccia al plantigrado possa portare all’eliminazione di un esemplare ormai raro. Tanta voracità – assicurano gli esperti – è dovuto al fatto che in questa stagione particolare l’orso si trova in uno stato di iperfagia, tipico del periodo pre-letargic. In pratica, significa che l’orso fa rifornimento di cibo in vista del lungo inverno fino a raddoppiare il proprio peso normale. Proprio per limitane i danni, le associazioni a tutela dell’orso nella zona del Monte Genzana stanno distribuendo reti elettrificate a protezione dei pollai.

La preoccupazione degli allevatori

Il loro numero, tuttavia, non sarebbe sufficiente alle numerosissime richieste che arrivano dall’intera zona interessata, che abbraccia i comuni di Pettorano, Sulmona e Introdacqua. Circostanza, questa, che accresce la preoccupazione degli allevatori: infatti hanno chiesto l’intervento del Parco nazionale della Maiella. La caccia all’orso è solo all’inizio.