Vicenza, profughi nelle case sfitte: e il sindaco di sinistra si lamenta…

È polemica a Vicenza dopo che alcune famiglie di profughi, richiedenti asilo politico, sono state collocate giovedì sera in una serie di appartamenti sfitti di via Medici, a ridosso del centro storico. Una scelta ritenuta necessaria, ma non definitiva, in quanto tutte le strutture cittadine sono piene e l’aumento degli arrivi di profughi negli ultimi giorni sta creando un vero e proprio problema. Il sindaco della città, Achille Variati, alla guida di una giunta di centrosinistra, ha scritto una lettera al prefetto nella quale, pur sottolineando di «capire l’emergenza» profughi,  ha puntualizzato che «è un errore occupare quegli appartamenti».

Profughi, polemiche a Vicenza

«Ciò potrà comportare una reazione – ha precisato – che può finire col mettere in discussione anche la, fin troppo grave, concentrazione di profughi all’hotel Adele». Lo stesso sindaco ritiene «inopportuna la vicinanza di donne e di famiglie alla comunità maschile presente nello stesso hotel». Lo stesso primo cittadino ha inoltrato al prefetto un elenco di strutture per famiglie, donne sole e minori, fornito dalla Caritas diocesana. Lo scorso mese di maggio Vicenza era stata anche teatro di una rumorosa protesta animata dai profughi ospitati all’hotel Adele. Molti erano scesi in strada per protestare contro il cibo definito scadente.