Ventimiglia, il centrodestra invoca la linea dura: governo, sveglia!

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A Ventimiglia il clima di alta tensione che si respira dopo la morte di un poliziotto, Diego Turra, stroncato da un infarto mentre era in servizio e si preparava a fronteggiare un corteo in favore della libera migrazione, ha indotto i No border ad annullare la manifestazione prevista nel centro ligure al confine con la Francia. “Non vogliamo cadere in trappola – hanno detto nel corso di una conferenza stampa – per questo abbiamo annullato la manifestazione a favore di un presidio fisso a difesa delle ‘persone in viaggio’ che sono recluse nel centro di Ventimiglia”. Hanno anche affermato di non avere nulla a che fare con la morte dell’agente “avvenuta per cause naturali mentre i suoi colleghi ci inseguivano e picchiavano”. Un atteggiamento di sfida, quello dei No border, aggravato dalla notizia che la polizia ha arrestato al confine tre persone, due donne e un uomo, trovati in possesso di bastoni, spranghe, catene e coltelli. Si tratta di una donna toscana residente a Parigi e due francesi, un donna e un uomo. Un gruppo di estremisti aveva cercato in ogni caso di dare vita ad un corteo contro i fermi eseguiti dalla polizia ma l’accesso in città ai manifestanti è stato bloccato. Così i no border hanno dovuto ripiegare su un presidio di protesta.

Le reazioni politiche

Numerose voci si sono levate dopo l’accaduto per invocare da parte del governo un intervento fermo e risoluto a tutela delle forze dell’ordine e capace di reprimere sul nascere le provocazioni dei manifestanti. In particolare il centrodestra ha puntato l’indice contro una situazione di emergenza che nasce – come ha sottolineato il governatore della Liguria, Giovanni Toti -da “errate politiche nazionali e dalla incapacità a gestire i flussi”. Il governo deve svegliarsi e garantire l’ordine al confine tra Italia e Francia, afferma Giorgia Meloni. La situazione è intollerabile, rimarca Maurizio Gasparri: “Le condizioni di impiego sempre più stressanti delle forze di polizia aumentano il numero delle vittime del dovere. È evidente che Turra, morto per infarto, ha perso la vita a causa della dedizione e del sacrificio nell’azione di contrasto alle illegalità. La situazione di Ventimiglia deve essere risolta al più presto dal governo, allontanando dalla città tutti i clandestini e ponendo fine all’azione di provocazione e di disordine causata dalle associazioni che fiancheggiano ogni tipo di violazione delle norme”. Roberto Calderoli, a nome della Lega Nord, ha fatto notare che le facce degli estremisti che creano disordini e tensioni sono sempre le stesse: “Da Ventimiglia oggi al Brennero qualche mese fa, ma le facce sono sempre le stesse, anche se cambiano i nomi: un giorno No Global, un altro No Tav, un anno fa No Expo e adesso No borders: cambia la sigla ma la scritta sotto è sempre la stessa ovvero centri sociali e anarchici, tutti ben noti e conosciuti persino alle istituzioni”.